Raddrizzare i 4550

 

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IL PROBLEMA CHE MI SONO POSTO DI RISOLVERE


- Il primo carro merci prodotto dalla Casa di Goeppingen, intendo quello espressamente proposto per il mercato italiano, fu il modello del carro classificato dalle nostre Ferrovie dello Stato come tipo 'F' e catalogato dalla Marklin come articolo 4550. Apparve nei negozi di modellismo nell'anno 1961. Successivamente nel 1964 fu posto sul mercato il modello 4950, identico al precedente ma proposto in scatola di montaggio e poi, nel 1971, l'oggi quasi raro 4550.2 nella sua simpatica e ben riuscita colorazione argentea.

- Sicuramente ogni buon appassionato marklinista ne possiede almeno un pezzo fra i suoi rotabili e immagino anche che se lo ritrovi gia da tempo con le fiancate notevolmente deformate. Spesso e volentieri il tetto metallico non riesce più ad agganciarsi alla cassa di plastica e, invece di stare fermo al suo posto, quando addirittura non cade, se la scorre beatamente avanti e indietro a suo piacimento.

- Il tetto, scappando di qua e di la, lascia libere di sfilarsi e di cadere una, due o più retine di ottone che guarniscono le quattro prese d'aria presenti sui fianchi laterali. Il bello di queste retine è che, una volta cadute, spesso non si riescono più a trovare. Sui nostri plastici, come sfortunatamente sappiamo bene tutti, devono sicuramente essere presenti degli invisibili 'buchi neri' che riescono ad inghiottire tutto quello che poi noi definiremo in secondo tempo come 'perduto'.

- Sappiamo bene che queste retine sono poi cose irriproducibili artigianalmente e difficili da reperire in commercio. Giusto in Germania ne ho trovate da acquistare, sempre se al momento disponibili, ma fra il loro puro costo e la spesa di spedizione vengono a costare una cifra non indifferente. Meglio quindi cercare di non perderle. Per fare questo dobbiamo però obbligatoriamente cercare di raddrizzare le fiancate del carro e in tal modo 'bloccare' ben stabile il tetto al suo posto.

 

In basso, e in sequenza, le foto delle operazioni svolte per risolvere il problema che mi sono posto.

 

Nelle pagine successive c'è invece la descrizione dettagliata delle operazioni effettuate - Buona lettura, Maurizio.

 

 

IL TAGLIO DEI QUATTRO PUNTELLI DI SPINTA


 

- Da un listello in legno di tiglio, usuale essenza per modellismo, e di dimensioni mm 8 x 2, taglio quattro pezzi lunghi mm 28,6 cadauno - Utilizzo un listello di questo spessore perché è facilmente troncabile a mano con un comunissimo cutter senza la necessità di dover intervenire con sega, traforo o altro attrezzo. Logicamente, ma mi sembra anche superfluo dirlo, bisogna stare particolarmente attenti alle dita in quanto la lama è facilmente spezzabile e molto tagliente.

- La misura indicata di mm 28,6 di lunghezza è quella esattamente necessaria per eseguire alla perfezione l'operazione che descrivo. Volendo si può tagliare leggermente più 'abbondante' per poi carteggiare fino al raggiungimento del valore esatto. Il pezzo in lavorazione si può anche comodamente provare inserendolo all'interno del cassone parallelo ed adiacente ad una delle due testate. E' quella la misura esatta che dobbiamo rispettare per riportare le due fiancate alla loro giusta posizione. Qualora, e malauguratamente, durante il taglio il pezzo ci venisse troppo scarso, abbiamo due possibilità per rimediare: o rifarlo nuovamente oppure ingrossarlo incollandoci in testa un pezzettino di cartoncino più o meno sottile.

- Mi accorgo ora, e di questo mi scuso immediatamente, che sto spiegando delle operazioni come se stessi parlando a persone con zero manualità e non a provetti modellisti. Allora chiarisco subito che quella precisazione è inserita esclusivamente per quegli utenti del Forum che al momento si sentono neofiti/principianti/incompetenti.

Sicuramente con un pò di aiuto miglioreranno. OK?

 

 

COME VANNO MODIFICATI DUE DEI QUATTRO PUNTELLI


- Dei quattro puntelli che ho precedentemente realizzato, due devono essere leggermente lavorati perché al momento dell'inserimento nella struttura del carro verranno a trovarsi proprio in corrispondenza delle pieghe del filo di ferro che esternamente al carro sta a riprodurre il binario per il portellone scorrevole. Nulla di complicato, basta tagliare con il solito cutter, e con una inclinazione di circa 45 gradi, metà della profondità del listello nel senso della sua altezza in modo tale che una delle due punte invece di essere da 2 mm di spessore, come tutto il resto del pezzo, diventi da 1 mm. Nella foto allegata credo si veda e capisca molto bene l'operazione da eseguire. Non è assolutamente necessario essere precisi con questa inclinazione del taglio. Certo è che più si fa a 'punta' e meno resistente sarà il suo impiego nel contrastare le forze di spinta della struttura. Comunque teniamo presente che non sto a parlare di 'forze' sovrumane, sempre di plastica sto parlando.

 

 

DUE ULTERIORI TAGLI SUGLI STESSI PUNTELLI GIA MODIFICATI


 

- I due puntelli che ho lavorato precedentemente e ai quali ho rastremato le punte, devono essere ulteriormente lavorati perché durante il successivo e definitivo montaggio andrebbero altrimenti ad interferire con il posizionamento del tetto in metallo. Pertanto andranno tagliati, sempre con lo stesso cutter, due angolini sullo stesso lato lungo. Al solito l'operazione da eseguire si vede meglio in foto che descrivendola. I due pezzi devono alla fine risultare identici, cioè nel tagliarli non devono essere ribaltati fra di loro e quindi tagliati speculari.

- Comunque al limite, sbagliando, non succede nulla di grave. Uno dei due puntelli al momento del montaggio risulterebbe leggermente 'storto' ma di una tale inezia che non può neppure essere quantificata se non in decimi di millimetro. Quindi si potrebbe classificare fra le 'pignolerie' anche perché tutto quello che sto descrivendo e realizzando alla fine del lavoro non verrà visto da nessuno. Rimane tutto chiuso dentro il carro. Bella fatica direte. Però le fiancate del carro torneranno al loro posto meglio e più dritte di quando erano nuove.

 

 

IL MONTAGGIO SUL CARRO DEI QUATTRO PUNTELLI


 

- A questo punto ho preparato i quattro puntelli che mi necessitano. Due sono in pianta perfettamente rettangolari e due hanno degli angoli e dei lati 'lavorati'. I due lavorati vanno posizionati appoggiandoli internamente al telaio sporgente di due prese d'aria contrapposte, avendo cura di posizionare la parte rastremata, ecco a cosa serve, sul lato dove c'è la piega del fil di ferro perché lo spazio libero qui risulta essere minore che non dalla parte opposta. La parte piatta poggerà al telaio, quella rastremata guarderà verso il ferro. - Ora si può notare bene perché ho tagliato anche i due angoli alti a questo puntello. Il legno, inserito verticalmente, va a poggiare su un rinforzo interno del cassone e se non avesse gli angoli smussati andrebbe ad interferire con il posizionamento del tetto che non riuscirebbe a quel punto ad inserirsi al suo posto. Gli altri due puntelli, quelli solamente tagliati e non successivamente lavorati, vanno posizionati verso il centro del carro, poggiati con gli spigoli ai due telai delle prese d'aria e in basso sul rinforzo trasversale esistente. Lo spigolo alto va inclinato finchè risulti a filo del bordo superiore del cassone. Lo dico nuovamente ma il tutto si vede meglio in foto che spiegato a parole.

- Gia in questa foto si può vedere una 'finezza' se non vogliamo chiamarla 'pignoleria': è la data che metto su uno dei puntelli per ricordarmi, un domani, quando ho eseguito il lavoretto. Questo particolare logicamente non è assolutamente importante per la buona riuscita del lavoro e si può... liberamente omettere dall'eseguirlo!

- I quattro puntelli io uso poi incollarli alla struttura. Difficilmente potrebbero muoversi ma è anche perfettamente inutile rischiare di dover ogni tanto riaprire il tetto per controllarne la regolarità di posizionamento. Una volta fatto... è fatto.


 

 

 

LA FIANCATA DEL CARRO RISULTA PERFETTAMENTE RADDRIZZATA


 

- In questa foto si può notare come la fiancata del carro, allineata visivamente al suo tetto metallico, sia ormai tornata perfettamente dritta.

- Era o non era questo lo scopo di tutta questa chiacchierata? OK, allora posso dire che il lavoro intrapreso, e portato ora quasi a termine, ha dato i suoi buoni frutti.

 

TUTTO IL PERIMETRO DEL CARRO E' ORAMAI IN PERFETTO SQUADRO


 

- Questa foto è di così immediata comprensione che non ha bisogno di alcun commento chiarificatore. Si vedono le due fiancate perfettamente parallele fra di loro e senza nessun segno di deformazione, ben diverse da quelle della prima foto allegata.

- L'opera di restauro sta quindi per concludersi, sono ormai a buon punto.

 

 

I CONTROLLI FINALI DEL LAVORO EFFETTUATO SUL CARRO


 

- Ecco il carro coricato su di un fianco e da dove si nota bene come le pareti sono tornate esattamente al loro posto. Qualcuno potrebbe anche dire che potevo evitarmi tutto questo lavoro, in fin dei conti non si vedeva neppure eccessivamente che le fiancate risultavano deformate. Poi per tenere il tetto al suo posto potevo anche metterci un goccio di colla. Però io ero a conoscenza del difetto e lo sguardo mi finiva sempre in quel punto e ogni tanto mi ritrovavo pure col rotabile in mano a controllare se il tetto era ancora bene o male fermo al suo posto o tendeva pericolosamente a staccarsi. In fin dei conti a pensarci bene è stato un lavoretto simpatico, poco impegnativo e per nulla dispendioso. E poi un pò di manualità e di soddisfazione ci vuole, altrimenti che razza di modellista sono. Uno che compra un pò di carri e li fa girare in tondo? Bel divertimento davvero! - Il peso del carro non ne ha quasi risentito ma ne ha sicuramente guadagnato in solidità tutta la struttura.

- Teniamo poi presente che queste deformazioni della plastica non sono cose che si 'fermano' per conto loro, continuano fino addirittura a spezzare la struttura stessa nei suoi punti più deboli. Molti carri della serie 300 presentano delle crepe dove la struttura in plastica è a cavallo di quella in metallo come i carri a bordi bassi 391/4514. Quelli che trasportano i due camion Mercedes LKW, o quelli caricati con la sola Ford 12/17M, come sappiamo hanno tutti le fiancate estremamente deformate, e questo non perché il supporto in metallo che trattiene al suo posto il veicolo fosse stato progettato erroneamente troppo largo, bensì perché col passare del tempo si è ristretta la cassa in plastica. Detto questo, prima si interviene e meglio è per salvaguardare l'integrità stessa del carro nel futuro. Questi FS 4550/4950 hanno ormai quasi cinquant'anni di vita e se li trattiamo bene arriveranno sicuramente a sopravvivere anche a noi stessi, per il godimento e la gioia (...economica?) dei nostri posteri.

- Allora conserviamoceli bene i carri, sia questi che tutti gli altri, se lo meritano perché ci stanno facendo divertire come quasi nessun'altra cosa al mondo riesce a fare.

 

Sempre buon gioco a tutti dal vostro Maurizio da Roma