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Le pagine di Francesco
L'impianto  
L'impianto di Francesco

Memento esplicativo.   8 febbraio 2017 dC

Questo è il mio impianto.

Le foto mostrano qualcosa che per mia puntigliosa precisazione è appunto un impianto e non un plastico come qualcuno (generosamente) potrebbe dirmi.

In poche parole impianto è un struttura libera, svincolata da proporzioni in scala e scelte razionali di  ambientazione e circolazioni dei veicoli in HO.

Il plastico è esattamente una riproduzione in scala quanto più fedele possibile di una scelta realtà 

Io ho scelto di giocare, io non sono un fermodellista plasticista, io non ho pazienza, non ho tempo, spesso neanche buona volontà. Tante volte  seguo la logica del” tutto e subito” quella che appunto ti fa fare le migliori sciocchezze producendo danni, guasti e risultati finali eloquenti anche agli occhi di chi di questo hobby non ne sa molto o addirittura nulla.

L’impianto in foto,  rappresenta la  seconda versione  di un primo,  manchevole del secondo livello. La ragione di questo risiede nel desiderio  (infantile)  di vedere quanti più veicoli possibile girare. Prima ovvero 4 anni addietro circolavano 11 convogli ora, santi e madonne permettendo arrivo a 18 ma in una condizione operativa molto critica. Significa che se circolano  tutti  e 18 (cosa confesso non frequente) sto con gli occhi sgranati per tante ragioni: binari vicinissimi,  tracciati border line estremi, problemi improvvisi di tensione sulle rotaie,  sganciamento vagoni, deragliamenti ecc… se poi vado a catenaria captante ne aggiungo ancora altri. Qui infatti con orgoglio scrivo che le mie catenarie sono tutte vere ed anzi rido pensando a quei fabbricanti che hanno messo in commercio quei led da strisciante che simulano lo scintillio da velocità.  A me basta solo (soprattutto col vecchia RR) lasciar ben sporchi striscianti e catenaria stessa che al momento dell’uso (se non ci sono altri problemi…) le scintille… non mancano (il principio è lo stesso delle ruote sporche, no?)

 Mi sono sia pur maldestramente ispirato a scenari di tipo cataloghi  Fleischamnn del 1975/85 dove il treno domina la scena in modo estremo quasi irrealistico con binari dappertutto.

Insomma un tutto pieno che mi ha lasciato un impronta alquanto infantile, pari pari il contrario di quanto con vera maestria e buon senso, scriveva il grande manuale dei tracciati RR del 1968. Di fronte a quel nome oggi mi “inchino”. Un nome italiano di grande storia e orgoglio.  

Potrà sembrare assurdo ma oggi a 56 anni piace ancora così..

Di plastici veri ne ho visti anche di quelli modulari magari di tipo modificabile, tutti belli e perfetti. Io come se non bastasse sono pure pigro il contrario di certi cultori che come al vero impiegano anni per la loro rete ferroviaria in 1.87.

 

 

Nel tecnico.

Il primo piano ospita otto ovali con nove convogli che credo siano 4 in CA e 5 in CC, sopra è il contrario.

Sei tracciati sono ambivalenti ovvero ho posto un deviatore che consente la marcia alternativa in DCC/Motorola o DC/AC. Per intenderci meglio un Lima /RR che può essere digitale o analogico  e stessa cosa per un Marklin. Gli oltre 40 semafori e segnali sono privi di qualsiasi funzione essendo collegati al binario con lo scopo di far solo luce e scena natalizia. Idem dicasi per i passaggi a livello o ruote panoramiche o gru di sollevamento (questi ultime sono tutte e tre Marklin ma d amolto mi funzionano malino…). A Natale scorso per es. per dare un idea delle campane a festa delle domenica mi è bastato azionare un f3 o f2 di otto/nove macchine sound USA e lo spettacolo era fatto. Se vado coi fischi poi non parliamo. Sono pure sordo per cui anche i suoni in digitale non devono essere (per i miei metri…) in scala ma inequivocabilmente esagerati. Il condominio sa che a casa mia passano dei treni, rendo?

Non vi dico la famiglia che tollera poco questi…rumori. Qualche volta i miei ragazzi in combutta con mia moglie mi chiudono a chiave in stanza

Adesso sui miei tracciati c’è l’annata americana significa che da un anno circolano  veicoli USA anche se si vede un Arlecchino, avanzi di un 646 ed altro che con un layout USA non spartisce nulla.

Credo, quando mi sarò stufato passerò alle mesate tedesche, francesi, belghe, spagnole e ovviamente italiane. Il tutto sempre in sistemi DC/AC oppure digit/analog.

Ultima “chicca”.

L’ho chiamata coccodrillata esagerata senza riuscire a riprenderla in video tipo YT.

Un convoglio analogico in CA di soli 9 coccodrilli. Ce e Be mischiati alla come venivano e venivano.

Era incredibile ma sto coso marciava.

Al 10° un CE si inarcò tipo cobra e finiva tutto così….