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Il PMMS di jordyck
Stampato da: 3rotaieMarklin
Discussione:
Autore Discussione: jordyck I lavori
sul mio PMMs stanno procedendo, anche se vi è ancora molto da fare. Ad
ogni modo ritengo che sia giunto il momento di mostrare agli amici del
forum ciò che finora è stato fatto, anche per avere suggerimenti che
nella fase topica della costruzione del paesaggio potrebbero rilevarsi
preziosi
Risposte:
Autore Risposta: luigi saverio
Complimenti vivissimi, Alessio.
Autore Risposta: jordyck ciao
Luigi,
Autore Risposta: Dampflok
Autore Risposta: Admin sono
collegato con il cellulare, perciò non vedo le foto
Autore Risposta: jordyck
Hai ragione Tito, la marcia a mano sinistra è stata una decisione sofferta che mi ha spinto ad infrangere il nono comandamento del PMMS. ![]() D'altronde avevo sollevato già il problema con gli amici romani e non vi sono state obiezioni di rilievo. Nessun modulo romano è munito di segnaletica, e qualora se ne realizzasse uno, i miei segnali diventeranno semplicemente dei semafori banalizzati. Il fatto è che la segnaletica italiana è asimmetrica per cui "non c'è trippa pè gatti" come si dice a Roma Immagine: ![]() 104,5 KB Comunque questo modulo doppio, anche se venisse terminato con un paesaggio fantastico (e certamente non lo è) sarà utilizzato esclusivamente durante le frequenti riunini ludiche romanesche
Autore Risposta: Admin se non causa problemi elettrici e la connessione con gli altri moduli rimane possibile. Per me va bene
Autore Risposta: simap
Aggiungendo questi segnali FS, a "vela quadrata", sul binario di
"destra", in corrispondenza del segnale FS a "vela circolare" sul
binario di "sinistra" (eventualmente ininfluente sul binario stesso), il
realismo con una circolazione a destra su di una linea a doppio binario
FS sarà rispettato!
Autore Risposta: sergiob Alessio
vedo con piacere che nonostante " le alte temperature"
Autore Risposta: Admin Ho
finalmente visto le foto
Autore Risposta: jordyck Grazie
Tito, troppo gentile
Autore Risposta: Admin
NON SONO IO CHE "DECIDO". Il PMM, in questa sede, è opera "condivisa", chi non "condivide" espone le proprie ragioni e si cerca tutti insieme la mediazione è del tutto ovvio che chi fà ha il sopravvento su chi parla senza fare
Autore Risposta: jordyck
I versanti in frana Proseguono i lavori sui moduli semplificati, e ieri l’altro un decisivo passo avanti è stato compiuto con l’ultimazione della crosta, ossia il “basamento” su cui poggerà il paesaggio vero e proprio Immagine: ![]() 187,78 KB I terrazzamenti In questa fase il lavoro più impegnativo è consistito senz’altro nella realizzazione dei terrazzamenti, localizzati sul versante opposto. Su di essi verranno piantati, dato che l’ambientazione e del centro Italia, vitigni che daranno un ottimo Morellino di Scansano… ![]() Ho così ritagliato del cartone rigido e sottile creando una impalcatura a “millefoglie”. Ogni strato di cartone è stato numerato poiché ognuno aveva dimensione e forma diversa dall’altro. In questo modo, incollando i fogli di cartone uno a uno secondo l’ordine stabilito, si è venuto a formare un prisma con la struttura a vista degradante sia trasversalmente che longitudinalmente .Su di esso ho incollato infine cartoncino in pietra naturale per creare i muretti di contenimento. Immagine: ![]() 197,98 KB Immagine: ![]() 186,14 KB Immagine: ![]() 199,82 KB Stratificazioni Ai piedi delle future colline plioceniche, in alcuni punti, ho voluto creare degli affioramenti di flysch oligo-miocenico costituito da arenarie e calcareniti stratificate. Ho così applicato dello stucco e ho aspettato che cominciasse a “tirare”. Poi ho spezzato un sottile pezzo di legno proveniente da una cassetta di quelle del mercato creando dei dentini irregolari. Infine ho leggermente pettinato la superficie dello stucco, creando così delle stratificazioni ad andamento ondulato. Nota Immagine: ![]() 140,79 KB Immagine: ![]() 176,1 KB Immagine: ![]() 188,73 KB Immagine: ![]() 65,9 KB Infine, prima di salutarvi, uno sguardo d’insieme dei due moduli… Immagine: 35,27 KB …e un test sul corretto posizionamento della linea aerea andato a buon fine. Immagine: ![]() 85,07 KB Immagine: ![]() 108,87 KB Alla prossima ![]()
Autore Risposta: luigi saverio Un
modulo che è materiale didattico delle esercitazioni per studenti del
quart'anno in Scienze Geologiche (anzi, ai miei tempi erano 4, ora sono
5)
Autore Risposta: Admin azzz. è
ora come faremo noi altri a fare "rocce" credibili, ci tocca riperndere
il libro del liceo
Autore Risposta: jordyck
e non essendomi ancora dedicato alla posa del terreno, ho per ora
concentrato la mia attenzione su alcuni elementi salienti del paesaggio)
I seguenti elementi di paesaggio, dopo essere stati dipinti, elaborati, modificati sono stati montati su una base di cartoncino rigido il quale poi verrà a sua volta incollato sul modulo nei punti prestabiliti proprio come i tasselli di un puzzle. Quando vincerò il timore di rovinare il tutto con la posa del terreno ).Il casello La realizzazione del casello non ha richiesto particolari sforzi, in quanto l’edificio era già montato. Mi sono concentrato quindi intorno all’area perimetrale, applicando alla base un cartoncino raffigurante una strada in pietra in cui spunta una rada vegetazione tra i singoli blocchetti di selciato. Poi ho verniciato la recinzione e infine l’ho incollata lungo i margini. Immagine: ![]() 122,48 KB Immagine: ![]() 113,27 KB Per dare l’aspetto del cancello socchiuso ho riscaldato leggermente un’anta del cancello e infine l’ho piegato con delicatezza. Tracce di fango nel piazzale indicano che l’accesso al casello avverrà tramite una strada sterrata. Immagine: ![]() 122,31 KB Immagine: ![]() 90,08 KB Immagine: ![]() 93,58 KB Il campo arato (e un’ode al cartoncino) In queste settimane in cui mio sto dedicando alla realizzazione dei due PMMS ho scoperto un sacco di cose .
Ve ne sono di molti tipi. Rigidi e morbidi, spessi e sottili e poi vi è
quello a “tramezzino”, di natura morbida e costituito da un foglio
ondulato al centro racchiuso al tetto e alla base da sottili fogli
piani.Ho così strappato delicatamente il tetto di uno di questi cartoncini… Immagine: ![]() 102,56 KB E dopo averlo ritagliato ho spruzzato un abbondante strato di colla spray sulla superficie e subito dopo applicato a pioggia del terriccio proveniente dal giardino, che era stato precedentemente essiccato e setacciato. Immagine: ![]() 181,38 KB Ho lasciato asciugare e poi battendo leggermente ho eliminato il suolo in eccesso ed ecco un campo pronto per la semina, eseguito nell’arco di una mezz’ora. Immagine: ![]() 161,81 KB La cascina diroccata Di come è stata realizzata la cascina è già stato scritto. Mostro solo alcune foto ad opera ultimata, dopo che è stato passato lo stucco e ricolorata la superficie con colori acrilici, dato che il coccio vivo aveva una tonalità troppo accesa. Una volta incollata al modulo l’area avrà un aspetto ancora più abbandonato; verranno posizionati qua e là un po’ di frammenti della lavorazione dei mattoncini a simulare blocchetti caduti a terra e il tutto sarà “condito” con arbusti e alberelli. Immagine: ![]() 135,38 KB Immagine: ![]() 131,05 KB Immagine: ![]() 135,15 KB Immagine: ![]() 163,12 KB I campi di granturco Il mais proviene da una nota ditta tedesca. Ho utilizzato due scatole del prodotto e la realizzazione è stata lunga e laboriosa .Immagine: ![]() 202,51 KB In principio sono stati dipinti tutti i singoli pezzi concentrandomi con un giallo vivo sui frutti piccolissimi Immagine: ![]() 107,1 KB Immagine: ![]() 144,49 KB Poi il magico cartoncino è stato ritagliato con una forma che si adattasse alla morfologia delle colline circostanti e i filari incollati uno accanto all’altro e distanziati 5 mm tra loro. Immagine: ![]() 105,76 KB Immagine: ![]() 137,69 KB Quando il tutto si è asciugato, è stata spruzzata la solita colla spray tra i filari e messo il terriccio setacciato del giardino a simulare il terreno del campo Immagine: ![]() 136,91 KB Immagine: ![]() 128,75 KB Immagine: ![]() 130,54 KB Immagine: ![]() 160,16 KB Immagine: ![]() 170,16 KB Alla prossima ![]()
Autore Risposta: luigi saverio Alessio,
complimenti ed opera di altissimo pregio, oltre che benissimo
illustrata.
Autore Risposta: atom55 Grande
lavoro non ho parole.
Autore Risposta: luigi saverio
bene, non ci sono solo io a essere ottimista! Uno su tre lo conosciamo, abita a Palermo e si chiama Stèphane
Autore Risposta: Admin
E Gianfilippo dove le metti ??
Autore Risposta: max47 Alessio
(jordyck),
Autore Risposta: Mr Marklin Bravo!
Tutto molto bello.
Autore Risposta: jordyck
Si Massino, il casello non è ancora incollato..Quando ci si rivede vediamo qual'è la soluzione migliore. Per l'impianto elettrico ti sarò debitore a vita!!!
Grazie Ugo, il terreno a dir la verità l'ho raccolto in giardino nel mese di agosto...ed era più secco del deserto di Atacama Ho solamente dovuto sbriciolarlo con le dita e poi setacciarlo
Autore Risposta: jordyck
Ad ogni modo, se raccogli un pò di terriccio umido (vista la stagione attuale) e lo metti in forno a bassa temperatura per una ventina di minuti, ottieni lo stesso risultato
Autore Risposta: Mr Marklin Grazie
Alessio. Appena possibile proverò.
Autore Risposta: jordyck
!,
e avvicinandosi la data della manifestazione del Serafico, rotti gli
indugi, mi sono dedicato “anema e còre” alla realizzazione del
paesaggio, su almeno uno dei due moduli)Il 10 ottobre si terrà a Roma la consueta mostra-scambio di fermodellismo del Serafico. Tuttavia in questa occasione la manifestazione sarà caratterizzata da una novità rilevante. Infatti la join-venture romana Marklin fan-Marklin friends
ha deciso di presentare al pubblico il proprio plastico modulare![]() ![]() .
Fino alla settimana scorsa lo scrivente, dopo aver terminato i tasselli del paesaggio già descritti, era ancora attraversato dal dubbio amletico su quale terreno porre sui moduli. Ma l’importante scadenza si avvicinava pericolosamente ,
e così dopo varie prove ho rotto gli indugi. E dato che il tempo
stringeva, i lavori si sono concentrati esclusivamente su uno dei due
moduli, nella speranza di poterlo presentare con un grado di completezza
di almeno il 90%.La scelta del terreno I dubbi inizialmente riguardavano che tipo di tecnica adottare. Stucco o segatura Dopo varie prove ho optato decisamente per la seconda opzione. Le proprietà e le caratteristiche fondamentali che mi hanno indirizzato ad utilizzare questo materiale per il modulo, sono state: - l’eccezionale elasticità dell’impasto acqua-colla-segatura (una volta che questo abbia raggiunto la consistenza ideale). Tale elasticità è estremamente funzionale ad inglobare gli elementi del paesaggio già completati ed incollati sul modulo. , - Asciuga molto lentamente (tre le 24 e 36 ore) e quindi se vi è un errore o un incongruenza morfologica dei rilievi vi si può porre rimedio senza attacchi di panico. -Non sporca! La formidabile elasticità del materiale ha fatto si che se un po’ di pasta cadeva accidentalmente sui tasselli di paesaggio già terminati, è bastato un vigoroso soffio per farla andare via senza che lasciassero alcuna traccia. Ve lo immaginate con lo stucco… se qualche gocciolina fosse caduta sul campo di mais…… ![]() ![]() Inserisci Immagine: Quindi scelta finalmente la tecnica, sono passato ad incollare al modulo i “tasselli del paesaggio”, come da foto seguenti. Immagine: ![]() 131,4 KB Immagine: ![]() 156,48 KB Immagine: ![]() 91,74 KB La preparazione del terreno (setacciatura) Per fare un buon terreno morbido è necessario trattare la segatura e selezionarla dal punto di vista granulometrico. La segatura si presenta con una gamma di classi granulometriche molto ampia, andando dalle particelle che rimangono in aria in sospensione fino ai frammenti più grossolani, di forma fibrosa, che possono raggiungere anche il centimetro di lunghezza. Questi ultimi sono i frammenti che meno si addicono al nostro scopo. Quindi ho cominciato a fare una setacciatura “a cascata”, usando mezzi decisamente poco ortodossi .Dapprincipio ho utilizzato uno scolapasta Immagine: ![]() 99,15 KB La posa del terreno Il materiale trattenuto dal setaccio e dalla busta per il pane sono stati uniti e rimescolati a secco. Preparato l’impasto con questa segatura più grossolana (segatura, acqua-colla 50-50 e un po’ di borotalco), questo “primo terreno” è stato applicato direttamente sulla carta da pacchi che fungeva da “ossatura” dei rilievi. Con questa prima pasta ho così alzato i rilievi e dato loro una morfologia abbastanza definitiva. Una volta asciugato, il terreno aveva un aspetto molto brullo ( dovuto alle dimensioni della segatura) ed eccessivamente scuro (causato da un viraggio probabilmente attribuibile ad una reazione chimica all’interno dell’impasto). Per evitare che questa tonalità troppo scura si riproponesse anche sul “terreno morbido” , sono state fatte alcune prove aggiungendo alla segatura sottilissima dei coloranti (bianco e marrone chiaro). Posa della pasta con diversi coloranti… Immagine: ![]() 137,12 KB Immagine: ![]() 79,19 KB …l’aspetto assunto una volta essiccata. Immagine: ![]() 93,28 KB La resa dei conti Individuata la metodologia, la granulometria della matrice, e la tonalità cromatica da aggiungere, sono passato all’azione .
Il lavoro si è svolto nottetempo, per evitare: le continue incursioni
dei bambini
e le (censored) sfuriate della moglie ,
e quindi in ultima analisi, per poter lavorare serenamente. Ho
cominciato sabato 26 settembre alle 22:30Ho applicato il terreno al modulo facendo con le dita delle palline di impasto (pellets) che poi ho picchiettato ripetutamente col polpastrello al multistrato del modulo, precedentemente inumidito con colla vinilica molto diluita. La tecnica si è rilevata efficace, anche se estremamente lenta e faticosa. Qui si vede la pasta applicata a lavori appena iniziati. Immagine: ![]() 112,83 KB E poi una foto scattata quando è terminato il primo lato del modulo. Il forno nello sfondo vi fa capire in quale ambiente di lavoro si è operato… Immagine: ![]() 124,19 KB Una volta terminata l’applicazione della pasta sull’intero modulo erano le 3:45
ed avevo la schiena a pezzi, ma molto soddisfattoImmagine: ![]() 108,79 KB Ed ecco il terreno una volta asciutto. Immagine: ![]() 178,39 KB Rifiniture (stratificazioni) Le stratificazioni sono state dipinte con i colori di una prestigiosa ditta statunitense. La tecnica è quella nota, e cioè ho applicato, dopo aver ottenuto la tonalità prescelta, il colore su tutto l’affioramento e poi ho eseguito le luci e ombre con colori chiari e scuri rispettivamente nelle parti più interne ed esterne Immagine: ![]() 167,3 KB Immagine: ![]() 144,52 KB Rifiniture (Canneti e gramigna) Caratteristica delle scarpate ferroviarie è la presenza di vegetazione spontanea dall’aspetto abbastanza selvaggio. Per cui ho fatto un po’ di canneti e gramigna utilizzando le setole di un’ottima pennellessa dimenticata dagli operai che sono venuti a casa quest’estate per fare alcuni lavori domestici, e che volevo in questa sede ringraziare pubblicamente .Con la colla a caldo ho applicato alcune gocce su una base in compensato e immediatamente dopo ho immerso le setole precedentemente tagliate nella colla. Ho aspettato qualche minuto che asciugasse, e poi le ho staccate dal compensato con un cutter .
Cosa che è stata fatta dopo aver colorato le setole con i colori
opportuniImmagine: ![]() 123,16 KB Immagine: ![]() 88,83 KB Vegetazione La tecnica della posa della vegetazione è nota a tutti. Colla, setaccio e erba “a pioggia”. Non mi dilungo oltre e mostro il risultato del lavoro svolto. La prima è un’immagine satellitare presa da google maps; Immagine: ![]() 140,48 KB La seguente, un’immagine “a volo d’uccello”; Immagine: ![]() 129,74 KB altri particolari… Immagine: ![]() 158,28 KB Immagine: ![]() 141,33 KB Immagine: ![]() 193,45 KB Immagine: ![]() 151,44 KB Immagine: ![]() 196,69 KB Immagine: ![]() 196,82 KB Immagine: ![]() 152,83 KB Immagine: ![]() 135,21 KB Immagine: ![]() 108,39 KB Immagine: ![]() 147,6 KB Immagine: ![]() 166,32 KB Immagine: ![]() 191,97 KB Immagine: ![]() 127,64 KB Immagine: ![]() 146,51 KB Manca ancora la posa degli alberi, ma questa avverrà a tempo debito, quando anche il secondo modulo sarà completato… L’importante è essere pronti per il Serafico senza andarci a “mani vuote”. Alla prossima ![]()
Autore Risposta: Admin Questa
merita la pubblicazione tra le "discussioni utili"
Autore Risposta: Carlo Rastelli Ottimo
lavoro da "certosino" Alessio, complimenti anche per le minuziosa
descrizione del lavoro svolto!!!
Autore Risposta: Snaggletooth Bella
realizzazione.
Autore Risposta: Admin
Compatibilità con gli altri moduli ?
Autore Risposta: sergiob
Sarà verificata mercoledì Come si vede anche un semplice PMMS può diventare qualcosa di interessante e far "perdere ore di sonno" Sergio
Autore Risposta: Admin
Veramente non ne dubitavo, avrebbe voluto essere una risposta a "Snaggletooth"
Autore Risposta: fermarklin Alessio
, stracomplimenti per l'opera che stai compiendo.
Autore Risposta: simap
Pali di tipo "tedesco" sono stati usati anche in Italia (sospensione tipo "MEC"); io ricordo di averli visti sulla Torino-Genova. La foto sotto riportata è stata scattata sulla Torino-Bussoleno: Immagine: ![]() 86,93 KB
Autore Risposta: jordyck Grazie a
tutti per i complimenti.
Autore Risposta: Admin
GRAZIE Silvio, come faremmo senza di te
Autore Risposta: Snaggletooth
Specifico che il mio intervento voleva essere solo un osservazione e non
una critica piccata.
Autore Risposta: sergiob Insomma
anche un "modesto"
Autore Risposta: jordyck
).
La realizzazione del paesaggio ha portato ad uno stadio avanzato dei lavori del modulo “B”, il quale tuttavia non è del tutto terminato. Infatti esso risulta ancora privo di due elementi indispensabili affinché possa considerarsi effettivamente concluso, ossia la posa della vegetazione ad alto fusto e l’inserimento di alcuni personaggi. Ma questa fase conclusiva verrà eseguita contemporaneamente su entrambi i moduli, e verrà trattata successivamente, in quello che sarà l’epilogo della presente trattazione. Nel mese scorso i lavori sono quindi proseguiti esclusivamente sul modulo “A”, che era rimasto ancora “nudo”, e cioè privo di terreno e dei cosiddetti "tasselli di paesaggio". Verrà descritto adesso come si è cercato di rendere il più possibile realistici i versanti di raccordo del rilevato ferroviario, che, come ricorderete, era nato sotto una cattiva stella ;
infatti il quoziente altezza/lunghezza del rilevato era troppo basso,
per cui per rimediare a questo grossolano errore iniziale (che avrebbe
portato alla realizzazione di versanti troppo acclivi per terreni
plio-pleistocenici sciolti), si era deciso di realizzare su un lato dei
versanti in frana, e sull’altro dei terrazzamenti su cui impostare delle
coltivazioni a viti.I vitigni (si geme L’operazione di assemblaggio dei vitigni si è rilevata estremamente ardua; alle difficoltà intrinseche del montaggio, si è aggiunta una drammatica carenza di informazioni che invece avrebbero dovuto essere contenute nelle istruzioni allegate alla scatola. Queste infatti erano scritte esclusivamente in tedesco .Ecco il materiale appena uscito dalla scatola… ancora non conoscevo il dramma a cui sarei andato incontro!! ![]() Immagine: ![]() 111,87 KB A seguito di numerose prove caratterizzate da risultati poco edificanti, ho finalmente individuato la tecnica per un risultato almeno accettabile. Tuttavia la plastica di fabbricazione rendeva il filare di un colore troppo artificiale e non realistico. Quindi mi sono prodigato alla pittura dei tronchi, delle foglie e dell'uva, ed infine sulla base di appoggio delle viti ho incollato del terriccio proveniente dal giardino di casa. Immagine: ![]() 127,53 KB Una volta dipinti e montati tutti i filari, li ho incollati lungo i terrazzamenti con della colla a caldo; tale colla ha garantito una grande stabilità alla base di appoggio e una perfetta adesione lungo tutto il terrazzamento, che era formato da piccoli scalini discendenti. Immagine: ![]() 161,31 KB Immagine: ![]() 167,28 KB Immagine: ![]() 163,67 KB Il risultato finale lo ritengo apprezzabile ![]() I versanti in frana (si ride La realizzazione dei dissesti franosi è stata rapida e non particolarmente complicata. Ciò che sopratutto volevo rappresentare, erano le caratteristiche geomorfologiche che rimangono sul terreno a seguito di un movimento di versante. Per fare questo mi è venuto in aiuto il mitico cartoncino che ancora una volta si è rilevato versatile e adatto ad ogni esigenza .
Per creare il coronamento di una frana e dare maggiore prospettiva e
profondità alla nicchia di distacco, ho ritagliato del cartone morbido e
spesso con un seghetto ad arco. Ho scartato le forbici, poiché queste
durante il taglio tendevano a schiacciare eccessivamente il cartoncino e
a deformarlo troppo lungo la linea di taglio.Immagine: ![]() 103,53 KB Immagine: ![]() 99,28 KB Poi ho incollato il cartone al modulo con colla vinilica e, una volta asciutto, ho coperto con un sottile strato di stucco la parte di terreno che doveva apparire “denudato” dalla frana. Immagine: ![]() 104,97 KB Ecco i principali caratteri geomorfologici di un movimento di versante (che ne pensi, Luigi Immagine: ![]() 78,99 KB Infine ho colorato la nicchia di distacco con colori acrilici diluiti. E questo è il risultato Immagine: ![]() 134,58 KB Immagine: ![]() 106,96 KB Il terreno morbido è stato fatto con la tecnica usata per il primo modulo, per cui non mi dilungo nella descrizione che è già agli atti nei post precedenti. Prima della sua applicazione, tuttavia ho provveduto ad incollare alcuni “tasselli di paesaggio” quali il piazzale del casello e l’orto, i vitigni, la staccionata e la segnaletica ferroviaria. Ecco il risultato una volta che il terreno si è asciugato Immagine: ![]() 124,99 KB Immagine: ![]() 153,49 KB Immagine: ![]() 127,12 KB Immagine: ![]() 102,84 KB Poi, dopo la posa del casello, è venuto il momento più appagante ![]() ![]()
, ovvero l’applicazione della vegetazione bassa .. A seguire, una carrellata di particolari Immagine: ![]() 139,43 KB Immagine: ![]() 156,05 KB Immagine: ![]() 149,79 KB Immagine: ![]() 161,14 KB Immagine: ![]() 133,74 KB Immagine: ![]() 128,71 KB Immagine: ![]() 165,97 KB Immagine: ![]() 114,17 KB Immagine: ![]() 154,14 KB E per finire, una veduta generale ![]() ![]() Immagine: ![]() 118,91 KB Immagine: ![]() 144,48 KB Immagine: ![]() 152,11 KB Alla prossima ![]()
Autore Risposta: piergiorgio Che
dire.....ti è venuto veramente bene!!!!
Autore Risposta: zilianiclaudio Gran bel
lavoro
Autore Risposta: luigi saverio Colori, spaziatura e forme degli elementi vegetali, veridicità dei materiali, appagamento da geologo per i dissesti rappresentati, un capolavoro, meriti il titolo di miglior plasticista in circolazione, senza offesa per nessuno!
Autore Risposta: jordyck
Ciao Claudio, sono felice se prendi qualche spunto... non c'è mica il copyright Del resto, forse sono stato troppo prolisso nella trattazione generale, ma l'intento era proprio quello di dare suggerimenti e indicare procedure per la costruzione di un paesggio, sia in un modulo che in un plastico. Non è stato assolutamente difficile (è il mio primo lavoro in assoluto). L'unica cosa che serve...un pò di entusiasmo
Luigi, non esagerare.. Diciamo che è stato un modo originale di insegnare un pò di geologia anche in questa sede
Autore Risposta: jordyck
)
Una volta terminato il paesaggio anche sul secondo modulo, è stata affrontata l’ultima fase dei lavori e cioè l’inserimento della vegetazione ad alto fusto e dei personaggi. Gli alberi costituiscono un elemento importante del paesaggio, e naturalmente devono essere “compatibili” con l’ambientazione geografica e stagionale che si vuole di rappresentare. Si è deciso quindi di inserire in questo contesto (ambientazione italiana tardo-estiva), alcune piante tipicamente mediterranee, come pini e pioppi. Pioppo bianco (Populus alba) I pioppi sono stati costruiti utilizzando -dopo averla taglia nelle dimensioni opportune- la Teloxis aristata, una pianta endemica dei paesi nordici. Ho letto sul web che il clima mediterraneo inibisce la sua crescita, per cui sconsiglio tentativi di coltivazione domestici. Tuttavia, è facilmente reperibile nei negozi di modellismo, anche se, diciamolo, potrebbe anche costare un po’ di meno La piantina si presenta con numerosi rametti che terminano con un intricato sistema di fitte inflorescenze; ciò le conferisce un’ampia superfice specifica, rendendola eccellente per l’applicazione successiva del fogliame artificiale Immagine: ![]() 165,82 KB Le piantine di Teloxis, rimaste a lungo all’interno della loro confezione, nel momento in cui si devono utilizzare si presentano piegate e molto fragili. Per rimediare a questo inconveniente si procede nel modo seguente (la fonte non è mia e cioè per un periodo variabile dalle 12 alle 24 ore si immergono in una bacinella d’acqua, in questo modo si restituisce elasticità alla piantina. Poi , per raddrizzarle, si stendono per alcune ore aggiungendo un piccolo peso alla sommità. Immagine: ![]() 143,32 KB Immagine: ![]() 151,95 KB Pino domestico (Pinus pinea) La nascita dei pini è stata del tutto casuale…un esperimento fatto svogliatamente e senza convinzione … il cui risultato mi ha lasciato stupefatto .
Così ho deciso di produrne in quantità industriale ,
e farne uno degli elementi caratterizzanti del paesaggio mediterraneo
dei due moduli.---------------- Lo scorso inverno, quando la realizzazione dei moduli era soltanto un’idea, mi sono imbattuto lungo il litorale romano in un voluminoso cespuglio le cui estremità terminavano con le inflorescenze rinsecchite che vedete in foto. Non so che pianta fosse; ma l’idea era farne degli alberi da frutta. Immagine: ![]() 94,74 KB Tuttavia, la diretta applicazione del foliage aveva portato ad un lavoro decisamente scadente Poi l’esperimento ;
ho incollato tra loro due rametti per aumentare il numero dei rami
portanti e su tali rami ho applicato, molto delicatamente, i licheni che
nel modellismo si utilizzano per rappresentare i cespugli. Infine ho
spruzzato sulla chioma abbondante colla spray e ho fatto cadere “a
pioggia” il foliage….Immagine: ![]() 91,88 KB Immagine: ![]() 127,17 KB Lavoro terminato; agli amici romani chiedo… non sembra di passeggiare a Villa Pamphili? Immagine: ![]() 86,59 KB Immagine: ![]() 81,68 KB Immagine: ![]() 109,24 KB La descrizione delle metodologie e delle tecniche che hanno portato alla realizzazione dei moduli è terminata. Non vi annoio ulteriormente e passo alla parte che credo più vi interessi, ossia la visione del risultato finale. Immagine: ![]() 128,53 KB Immagine: ![]() 106,51 KB Immagine: ![]() 88,15 KB Immagine: ![]() 142,95 KB Immagine: ![]() 137,92 KB Immagine: ![]() 136,18 KB Immagine: ![]() 135,26 KB Immagine: ![]() 132,69 KB Immagine: ![]() 135,42 KB Immagine: ![]() 125,63 KB Immagine: ![]() 110,79 KB Immagine: ![]() 124,76 KB Immagine: ![]() 158,62 KB Immagine: ![]() 132,75 KB Immagine: ![]() 112,73 KB Immagine: ![]() 144,79 KB Immagine: ![]() 99,66 KB Immagine: ![]() 120,39 KB Prima di salutarvi consentitemi un piccolo outing volevo farvi conoscere, coloro i quali, nell’arco di due, tre anni, avranno distrutto tutto ciò che è stato fatto e descritto in questa discussione… ecco i miei gioielli ![]() Andrea & Viola ![]() ![]() Immagine:
Autore Risposta: Admin Questa
discussione la salvo e la metto sul sito
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