IDEE, PROGETTI E QUESITI (purtoppo molti!) PER RESTAURARE IL MIO PLASTICO

 

Da qualche settimana ho recuperato il vecchio plastico Marklin HO della mia infanzia, ossia di 50 anni fà. Si tratta di un circuito classico con doppio anello, un “otto” sopraelevato e un fascio di binari morti per il carico/scarico e il ricovero dei convogli, montato su una plancia rettangolare di compensato che misura m. 2,55 x 1,30, compreso il robusto telaio in legno di abete.

Il tracciato divide il plastico in tre aree funzionali: la prima che si incentra sulla stazione essenzialmente per il traffico passeggeri, la seconda che comprende lo scalo merci e  la terza sulla quale insiste il centro abitato servito dalle due precedenti infrastrutture ferroviarie.

Dopo quasi 40 anni trascorsi in una cantina, il plastico è malandato al punto che preferisco smontarlo e ristrutturarlo del tutto prima di far muovere di nuovo sopra di esso il discreto parco di locomotive (a vapore e diesel), automotrici, vagoni passeggeri e merci risalenti anch’essi ai primi anni ’60 che posseggo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le immagini di questa pagina danno un’idea dello schema del circuito e dello stato in cui versa oggi il plastico.

Come si vede, i binari sono della serie metallica M in commercio alla fine degli anni ’50. Anche i quadri di comando risalgono alla stessa epoca,  ma presentano malfunzionamenti e non ritengo siano ulteriormente utilizzabili.

In relazione alla tipologia del materiale rotabile e degli oggetti per la vestizione del plastico che posso ancora recuperare, intendo senz’altro ridare al contesto una caratterizzazione II e III era nell’ambientazione della montagna tedesca, senza però esagerare troppo nella sua rappresentazione scenica.

 

La ristrutturazione che ho in mente in  questo momento parte dalle seguenti linee guida:

 

Ho intenzione di dedicarmi al progetto da solo, lavorando tre o al massimo quattro ore al giorno quasi ogni giorno. Purtroppo, però, a fronte di una buona manualità e di un discreto senso estetico-artistico,  le mie capacità tecniche si riducono all’essenziale soprattutto nel campo elettrico, e sono rese ancor più limitate dalla ridotta conoscenza dei materiali, in particolare di quelli più moderni.

Il problema non mi spaventa, perché anche in altre situazioni e contesti ho superato le difficoltà con l’applicazione e … provando e riprovando; in ogni caso, con l’ausilio dell’informatica (Internet in primis) e con i consigli dei veri esperti, conto di poter portare a termine l’impresa.

 

Mi rivolgo quindi agli amici di www.3rotaie.it confidando nella loro pazienza e nella loro generosa collaborazione via e-mail.

 

A loro rivolgo quindi la serie di quesiti, raggruppati in blocchi tematici nei quattro seguenti allegati, ai quali spero di poter avere risposta. In difetto, fioccheranno gli errori e i dispendi di tempo, energie e danaro!!

 

Speriamo di no!

 

Per il momento arrivederci e anticipatamente grazie!   

 

Bruno Petti