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L’AMBIENTAZIONE – IL MASSICCIO DI ANDEN – BORGO E DINTORNI

 

Noneim  è un abitato .. una frazione … una cittadina! ( che diamine, un po’ di fantasia ragazzi, i plastici non hanno confini ) sviluppatasi nei primi anni dell’800 intorno ad una fabbrica di birra ed ad uno scalo ferroviario.

Fa parte del distretto di Anden insieme con l’altro abitato di Sortì.

Anden?? – Sortì??

 

E qui, come in tutti i romanzi che si rispettano, occorre fare un passo indietro.

Noneim è il sogno che non ha nome – per il colto e l’inclita in british “ Noname “ – ma Anden, Sortì?

Spiegazione per i posteri.

Vocina del dubbio: ma dopo te, per il tuo plastico ci sarà un postero? Quien sabe, amigo.  Dubbio prontamente ricacciato nel fondo.

Dicevamo Anden, Preso da un attacco di amore paterno Anden è il risultato della unione dei primi caratteri del nome della mia progenie And + En ( mi rendo conto che non è proprio originale la cosa, ma tant’è come direbbe il Manzoni – ah gli studi classici – ovvero come De Filippo: i figli sono piezzi ‘e core ) Che connubio letterario!, la mia prof.  in cielo (?) esulta sicuramente.

Per Sortì la cosa è diversa. Anni fa durante un viaggio con il treno in Francia, da me organizzato con amici nella comune speranza di far migliorare ai pargoli la lingua straniera per il loro futuro, gli stessi dopo varie stazioni ferroviarie ed aver notato in ognuna di queste il cartello “ Sortie “ si rivolsero agli esterrefatto genitori chiedendo candidamente : ma qui quante stazioni si chiamano Sortì?. La cosa ovviamente accese un lungo, democratico, coeso dibattito sullo stato della scuola, sulla didattica, raggiungendo elevate vette dialettiche …… ma non sull’ignoranza dei figli, per la serie di cui sopra: i figli, il cuore etc. etc.

 

Torniamo alle cose serie.

Noneim è alla base di un massiccio montuoso che prende il nome da Anden e che divide Anden da Noneim;

 

 

Il massiccio di Anden visto dalla rampa

( sopra il plastico non c’è velatura di cielo, ma una velatura di plastica che nelle intenzioni … dovrebbe proteggere il cantiere dalla polvere ).

 

 

Insomma, funziona.

 

Primo piano del massiccio di Anden

I due abitati sono collegati da una statale che attraversa in galleria il massiccio stesso.

 

La galleria stradale di Noneim

La statale si dirama successivamente ed un braccio collega Noneim con l’abitato di Borgo sempre attraverso una galleria stradale.

 

La galleria stradale di Borgo… di giorno

…. e di notte

Gli abitanti di Borgo  ( non li cercate perché devo ancora acquistare i personaggi  …. Tremonti… la crisi… la caduta degli investimenti) coltivano i terrazzamenti fornendo il luppolo alla fabbrica di birra…..

I terrazzamenti

( abbiate pazienza, le balze ci sono,  ma sono ancora in allestimento. Quanto costa la mano d’opera di questi tempi, signora, non Le dico! )

 

…. nonché esercitano il taglio di alberi dai boschi in alto.

 

Il bosco di Anden

 

Così cantava l’Aedo … madonne fiorentine, quante forcine si troveranno sui prati in fior….. 

 

Il passaggio di linea elettrica ad alta tensione,  la relativa servitù di elettrodotto nonché il taglio indiscriminato negli anni passati hanno di molto limitato l’attività boschiva.

 

L’elettrodotto ad alta tensione

 

E’ rimasta solo questa piccola falegnameria …….. .

 

Per favorire queste attività Borgo a suo tempo fu dotata di una piccola stazione di testa che si apre all’improvviso all’uscita di una galleria, stazione che fornisce  tra l’altro acqua e carbone alle locomotive che per raggiungere Borgo hanno affrontato la salita del “Ponte di ferro “. ( I nostri splendidi macchinisti e le nostre macchine vanno senza batter ciglio su una pendenza del 7,50 % , capolavoro degli ingegneri della GAET s.i.i. !! ).

 

La stazione di Borgo

 

 

Il Ponte di Ferro..dall’alto

 

Il Ponte di Ferro.. dal basso

 

La Rampa!!

 

 

Borgo negli ultimi tempi è stata oggetto, per la sua posizione a metà costa, di progetti edilizi.

Il risultato è una lottizzazione con una fila ordinata di casette, con illuminazione, recinti, lampioncini etc.. tutto molto trendy;  “ in realtà trattasi di una orrenda speculazione edilizia “. ( Fonte WWF )

La strada  finisce in aperta campagna in quanto l’attenzione degli speculatori è posta sul prospiciente altopiano, pianeggiante e da cui si gode una splendida vista sul paesaggio sottostante.

Si parla di attrezzature turistiche, …. Staremo a vedere.

 

La lottizzazione

 

Dove porterà questa strada?

 

L’oggetto delle brame

 

La parte centrale del massiccio è zona agricola; al termine della strada asfaltata si snoda la vecchia strada comunale che conduce alla pieve di Borgo…….

 

La Pieve di Borgo

….da notare che è l’unico traccio imbrecciato. Che volete,  se i plastici debbono rappresentare la realtà…… e dal bivio prosegue per i terreni agricoli……

 

La Masseria

 

…. Fino a raggiungere il SANTUARIO del 1500, oggetto di venerazione degli abitanti ………

 

Il Santuario ..di giorno

 

…….che si sono assunti anche l’onere della energia elettrica.

 

Il santuario .. di notte

 

FINE SECONDA PARTE

 

IL GAZZETTINO DI NONEIM

EDIZIONE STRAORDINARIA !!!!!!!!

FIRMATA LA CONCESSIONE PER IL PROLUNGAMENTO DELLA FERROVIA!

Conferenza stampa del Sindaco di Noneim e dell’Amministratore delegato della Gaeta s.i.i.. Il Sindaco, visibilmente commosso e con lo sguardo fisso alla telecamera di ripresa ( gli elettori … ) , ha confermato la firma della concessione ferroviaria alla Gaet s.i.i. per il collegamento di Noneim alla cittadina di Sortì ed al Capoluogo. Questa opera, ha precisato, conclude il mandato affidatogli dagli elettori …. bla .. bla  .. bla.  Da parte sua l’amministratore delegato ha assicurato che i lavori avranno inizio nel prossimo mese di giugno e che l’opera verrà realizzata in tre stralci di cui il primo, già finanziato, potrà essere concluso entro il corrente anno. ( così il Sindaco potrà inaugurarlo prima delle elezioni n.d.r. )