Led "spia" per il telex

 

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IL MOTIVO PRINCIPALE DI QUESTA REALIZZAZIONE


 

- Per decenni mi sono angustiato verso il Telex del mio 3065, per onor di cronaca acquistato a Stoccarda il 25 Dicembre 1970 a DM 48.- e all'epoca equivalenti a 8.160 Lire, per sapere se durante le operazioni di manovra il gancio era in posizione attiva o meno. Procedevo a caso, contavo pertanto a mente gli impulsi che davo al trasformatore, e non sempre la risposta ottenuta era quella desiderata. Potevo essere sia io a sbagliare il conto degli impulsi che inviavo o poteva anche essere colpa dell'invertitore stesso che non riceveva bene uno dei comandi. Insomma un pasticcio terribile. Sapete meglio di me quanto sia 'fastidioso' dare un comando al relè e poi accorgersi che la mossa eseguita si è rivelata quella sbagliata. Va ricominciato tutto da capo: nuovamente due colpi in avanti, uno indietro e così via nella speranza che il 'gancio' prima o poi si posizioni nel modo giusto alla manovra da eseguire! - A forza di 'angustiarmi' un bel giorno ho aperto la loko, ho eseguito una breve ricognizione dell'impianto elettrico, e sono riuscito a 'infilare' nel vero senso della parola un 'led' sul tetto della cabina di guida. Questo led si illumina quando il gancio è 'aperto' sul tipo di quello che (finalmente) da alcuni anni è posto sul più recente ma molto simile modello Marklin 34641.

- Non essendo un lavoro complicatissimo da eseguire, è solo questione di microchirurgia elettrica e di un paio di forellini, racconto qui cosa ho fatto e come ho proceduto in modo tale che se c'è qualcuno di voi particolarmente amante delle manovre e al quale può quindi interessare questa oserei direi 'indispensabile' realizzazione, peraltro anche molto 'scenica' da vedere nella penombra del plastico quando illuminato dai soli propri lampioni, possa a sua volta eseguirsela in tutta sicurezza e semplicità.

 

In basso, e in sequenza, le foto delle operazioni svolte per risolvere il problema che mi sono posto.

 

Nelle pagine successive c'è invece la descrizione dettagliata delle operazioni effettuate - Buon proseguimento di lettura e... buon lavoro. Maurizio

 

DOVE HO POSIZIONATO IL LED SUL TETTO DELLA 3065

 

- Potrei dire che il posizionamento del led è stato il lavoro più impegnativo di tutta questa realizzazione.

Giustamente nel progettare una loko vengono prima di ogni altra cosa approntati gli stampi della carrozzeria e del telaio, che sono poi quei particolari che daranno l'esatto aspetto esteriore della motrice, e in secondo tempo ci 'infilano' dentro il motore. Ma questo motore stavolta ce l'hanno infilano proprio a martellate, non hanno lasciano libero neppure lo spazio per far passare due microscopici cavetti elettrici dall'estremità uno alla due. All'interno dei locomotori di grandi dimensioni di spazio ce ne è anche troppo, faccio l'esempio del 3021 che al suo interno è letteralmente 'vuoto', ma quando si va su macchine di ridotto ingombro, tipo questo 3065 del quale sto parlando, allora 'metterci le mani' diventa un pochino più complicato. Ci ho perso un bel pò di tempo per studiare, misurare e riuscire a trovare lo spazio necessario per inserire sia il led sia la sua resistenza. Pur essendo cose piccoline, non avevano nessuna voglia di essere collocate all'interno della conchiglia in plastica del mantello che appare come letteralmente 'colata' sul suo apparato motore. Logicamente tutta questa affannosa ricerca di spazio è derivata dal fatto che il led andava posizionato in un punto esteticamente 'giusto'. Se mi accontentavo di metterlo forando il vetro di un finestrino il lavoro si sarebbe semplificato di molto!

- La foto allegata fa chiaramente vedere il posizionamento del led

 

 

VISTA TOTALE DEL TETTO CON IL POSIZIONAMENTO DEL LED

 

- Mi accorgo ora, a foto ormai fatta e inserita, che il tetto avrebbe bisogno di un microscopico 'ritocchino' al quale provvederò al più presto. Per ora rivolgiamo la nostra attenzione alla posizione di montaggio del led. Al ritocco ci penserò poi.

- Come ho gia detto in precedenza la posizione che ho trovato per il montaggio è a dir poco obbligatoria. Un altro punto sul quale si poteva intervenire, anzi direi anche molto più facilmente, era la sporgenza del tetto rispetto alla cabina sottostante. Presenta ben quattro angoli liberi. Però così facendo parte dell'impianto si sarebbe visto 'rovesciando' la loko sotto sopra e il led sarebbe poi risultato asimmetrico rispetto al tetto. Per ovviare se ne potevano certo montare due contrapposti ma la cosa mi sembrava un pò eccessiva. Mica stavo progettando un Albero di Natale!

- Montandolo dove l'ho messo mi sembra la posizione 'giusta' e a dire il vero non disturba neanche troppo l'estrema 'pulizia' e la pregevole linearità del tetto stesso.

- Intorno al foro eseguito per il passaggio del led si può notare la presenza di un pò di 'bava' dovuta all'esecuzione del buco. Potevo toglierla manualmente con una punta a svasare ma avrei intaccato la verniciatura argento e la cosa non mi piaceva più di tanto. Aggiungo ora, per non dimenticarmene in seguito, una importante nota di lavoro sui fori da eseguirsi sul materiale plastico: quando si buca tale materiale bisogna fare molta attenzione perché la punta del trapano tende a 'risucchiare' il pezzo in lavorazione se non è ben trattenuto o bloccato con forza. Contrariamente il foro da eseguire per questa applicazione, previsto da 3 millimetri e due decimi, potrebbe risultare di dimensioni talmente esagerate tali da farci passare il led con tutta la resistenza e i relativi cavi elettrici! Per evitare tragici errori si può prevedere di eseguire un foro di diametro più piccolo, diciamo tre millimetri, per poi allargarlo manualmente, anche tramite un semplice punteruolo, fino a portarlo alla dimensione desiderata.

 

 

IL LED E LA RESISTENZA ALL'INTERNO DELLA CABINA DI GUIDA

 

- Nella foto si nota dove è posizionato il led inserito forando il soffitto della cabina di guida e dove ha trovato posto la resistenza necessaria al suo corretto funzionamento. Si vedono inoltre i due cavetti giallo e marrone. Il giallo è quello che andrà collegato poi al polo positivo del relè e il marrone, come d'uso negli impianti Marklin, a quello negativo.

- Per eseguire il foro necessario al posizionamento del led (nominalmente di diametro mm. 3,2) consiglio di togliere, dopo aver segnato il punto esatto di foratura, i 'vetri' della cabina al fine di evitare di graffiarli con la punta del trapano o addirittura rischiare di spezzarli. Lo stesso dicasi per il tetto argento. Prima si fora sulla struttura del mantello e poi, ripresentando il pezzo, si fora il tetto. Non bucate insieme le due parti che altrimenti potrebbero muoversi fra loro durante l'operazione e rischiereste di otterrete un lavoro non preciso. Dopo aver fatto il buco del diametro necessario inserite il led e controllate quanto 'esce' sul tetto. Se vi pare che esca poco, il giudizio è molto personale, e non vi piace, allargate il foro praticato solo sul mantello al fine di far entrare anche la base più larga del led che nominalmente è di mm. 3,7 - Pertanto resterà di dimensione 3,2 semplicemente il foro praticato sul tetto. In tal modo il led uscirà un pò di più dal piano della copertura e si noterà più evidente durante il funzionamento.

Ora inizia la parte un pò più 'rognosetta' perché bisogna piegare le gambe del led in modo tale che si adatti alla posizione indicata in foto. Va fatto tutto fuori opera, provando continuamente ad ogni mossa eseguita. Quando le due gambe saranno ben piegate si dovrà passare alla saldatura della resistenza. Tale resistenza, io ne ho usata una da 820 Ohm, andrà saldata sulla gamba 'lunga' del led e poi al cavetto giallo. L'altra gamba del led, quella più corta, va saldata direttamente al cavetto marrone. E' indifferente come posizionare la resistenza. Non ha un verso preciso.

- Quando si prova il montaggio ricordarsi di lasciare lo spazio necessario al riposizionamento dei vetri della cabina. Le parti metalliche che possiamo prevedere possano entrare in contatto con la struttura metallica del telaio/motore le dobbiamo preventivamente isolare con del nastro adesivo o del tubetto termoretraibile che faremo scorrere fino alla posizione ottimale.

 

 

UNA VISTA DEL MONTAGGIO UN PO' PIU' RAVVICINATA

 

- Un altro suggerimento se può essere comodo nel prosieguo del lavoro: Le gambe del led e della resistenza possono essere accorciate a volontà. Ricordate però, segnandola ad esempio con un pennarello, qual'è la gamba 'lunga' del led perchè è indispensabile che sia quella che vada collegata al cavetto positivo giallo interponendoci fra i due la resistenza.

- Terminato il lavoro di posizionamento si può mettere un goccettino di colla per bloccare i pezzi al loro giusto posto. Io ho preferito bloccare il tutto 'incollando' alla cabina di guida solo le gambe del led e la resistenza senza intervenire nel foro passante. Un domani potrebbe essere sempre necessaria una eventuale rimozione e se il led risulta incollato nel 'buco'... e chi lo tira più fuori. Ma neppure col trapano! Quindi colla pochissima, ma proprio una puntina messa con uno stuzzicadenti, e nei punti meno critici. Ricordare di posizionare i vetri prima di mettere la colla e provare preventivamente anche a chiudere la loko rimettendo al suo posto il mantello per verificare che il complesso led-resistenza-cavetti non intralci l'operazione.

 

 

ORA SI PROCEDE EFFETTUANDO DUE SALDATURE SUL RELE'

 

- Non l'ho detto ma per vostra pregressa esperienza sicuramente avrete lasciato 'lunghi' i due cavetti giallo e marrone che avete precedentemente saldato alla gamba corta del led e ad una gamba della resistenza. Avete provato a chiudere la loko rimettendo al suo posto il mantello e quindi ora avete stabilito quando devono essere lunghi i due cavetti elettrici. Non lasciateli eccessivamente 'lunghi' altrimenti poi vi darebbero fastidio. Lo spazio non è risultato tanto ma bene o male siete riusciti a far 'quadrare i conti' cioè siete riusciti a far arrivare al relè di inversione i due cavetti che ora dovrete saldare. Attenti che al momento della chiusura del mantello non vadano a strusciare sulla 'slitta' in ottone dell'invertitore impedendone il libero movimento.

- Spiego molto poco sul lavoro da fare. E' molto più chiara la foto che tante parole. Quindi è perfettamente inutile che cominci a parlare di lamella metallica in acciaio armonico che appoggia sul contattore cilindrico verticale rotante o altre amenità del genere. Cose da tecnici specializzati. Noi siamo fermodellisti e tanto ci basta. Almeno a me.

- Per pignoleria allego di seguito un'altra foto più ravvicinata dove senza ombra di dubbio si vede ben chiaro dove effettuare le due saldature. I cavetti da saldare sono sempre i soliti due: il giallo positivo e il marrone negativo.

 

 

VISTA DEL RELE' INGRANDITO CON IL POSIZIONAMENTO DEI DUE NUOVI CAVI ELETTRICI

 

- Questa cosa sono obbligato a dirla, e anche subito, per non fare una brutta figura verso di voi. Immediatamente vicino alla saldatura eseguita sul cavetto giallo, si vedono due cavetti neri 'malamente' saldati nella loro giusta posizione. Io non centro nulla! Non li ho neppure toccati! Quelle due saldature le ha fatte 'mamma' Marklin a casa sua e quando io ho acquistato il loko me le sono trovate gia in quello stato. Scusatemi ma ho voluto precisare la cosa altrimenti potreste aver pensato... ma guarda un pò il Maurizio, per fare una saldatura ha 'impiastricciato' tutta la macchina. Bell'esempio di professionalità! Ora che mi sono discolpato posso tranquillamente procedere.

- La foto è la stessa di prima, solo un pò più ravvicinata. Dove saldare i due cavetti si vede benissimo e pertanto non aggiungo altro. Prima di chiudere il tutto potete fare una prova di funzionamento, un collaudo, per accertarvi della buona funzionalità del montaggio. Se possedete un binario di prova a rulli la cosa è più facile, altrimenti come al solito due cavetti con i coccodrillini uno al pattino e uno ad un respingente.

- Se tutto è a posto, potete anche riposizionare il mantello. Allora il lavoro è finito? Ma manco per niente! Vi ci vorrà ancora una settimana per riordinare il banco da lavoro e risistemare al loro posto cacciaviti, cavi elettrici, trapano, punte per trapano, svasatore, punteruolo, forbici, spellafili, tester, saldatore, stagno, pasta saldante, termoretraibile, accendino per termoretrarre, colla cianoacrilica, batteria per prova led, cavetti con coccodrilli, trasformatore, prolunga per arrivare alla presa elettrica, e chissà quante altre cose avete tirato fuori per eseguire questo semplicissimo lavoro. Spero non abbiate utilizzato, e quindi siano ancora al loro posto, zappe e rastrelli.

 

 

IL COLLAUDO DEL LED IN UN CONTESTO POCO ILLUMINATO

 

- Terminato il lavoro e rimontato il tutto possiamo finalmente sbizzarrirci ad eseguire un pò di manovre di sganciamento senza quel 'patema' d'animo che ci affliggeva prima di effettuare questa modifica. Io ancora ricordo che quel giorno passai parte del pomeriggio ad effettuare manovre e ridevo da solo! Non riuscivo a credere che un minuscolo led fosse riuscito a cambiare in tal modo la mia vita di manovratore fermodellista. Non sbagliavo un colpo, eccezionale!

- Una precisazione su un particolare che si vede anche dalla foto allegata. Il led quando è acceso è di colore 'rosso/arancio' mentre quando era spento, nelle foto precedenti, lo vedevamo arancione. Tutta colpa mia che non l'ho provato prima di montarlo. Quindi quando acquisterete il led per eseguire il vostro lavoro, accertatevi che il colore da acceso sia uguale a quello da spento. io acquistai fiduciosamente un led arancio e 'immaginai' che da acceso rimanesse della stessa tinta. E invece no, era un led arancio/rosso! A quel punto avrei dovuto ricominciare tutto da capo e sinceramente non me la sentii.

- Al limite acquistate e montate un led giallo che da acceso rimane giallo. Comunque domandatelo al negoziante e per sicurezza provatelo prima di lavorarlo. Non si sa mai. Attenti che alcuni led gialli accendono 'verdi' - Potete eseguire questa operazione di prova anche tenendolo con le dita, senza effettuare saldature, per mezzo di una batteria a 1,5 volt. La gamba corta sul negativo e la lunga sul positivo. Necessiterà sicuramente un cavetto elettrico di prolunga per una delle due gambe e il gioco è fatto.

- Che altro aggiungere? Buon divertimento con quel mare di manovre che da oggi in poi effettuerete nel vostro scalo merci. E non fate come me, trattenetevi dal ridere da soli, che se per sbaglio vi vede qualcuno potrebbe pure pensare che vi sia 'fumato' il cervello. Gia giocate con i 'trenini' poi ridete da soli... brutta storia!. Ma credo sarà molto difficile che riusciate a trattenervi. Caso mai fatemelo sapere, testimonierò a vostro favore!

- Buon gioco, Maurizio 'fumettino' Roma