La scatola replica

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FACCIAMO UNA SCATOLINA VINTAGE

 

 

- Da sempre ho visto tirare fuori da scatole di cartone, ex imballaggi dei peggiori biscotti della Terra, locomotive carri e carrozze anche di un certo valore. E per ‘certo valore’ intendo esattamente quello venale e non il solo affettivo. Addirittura, ultimamente, ho visto estrarre a forza un carro piatto con telone di copertura in juta da una adattata scatola di spaghetti del noto produttore con ‘marchio ad ellisse’ tipo ovetto in padella.  Allora mi sono chiesto:  Ma possibile che fare una scatolina un po' più decente ad un bel carro sarebbe proprio una impresa complicatissima?

 

- Alcuni più addentro alla materia ardiranno forse dire:  Guarda che queste scatole già le vendono belle che pronte. Grazie rispondo, ma spendere una quindicina o una ventina di euro per la replica della scatola di un vecchio carro merci lungo si e no dieci dodici centimetri mi sembra un tantino... ‘da schiaffo alla miseria’.  E se poi di carri ne avessi una trentina, euro più euro meno, il totale arriverebbe facilmente ai cinquecento - E dopo tale risposta aggiungo anche:  E che non me le faccio da solo queste scatole!  E poi vuoi mettere la soddisfazione di vedersela crescere fra le proprie mani, piega dopo piega, sbaglio dopo sbaglio, colla da tutte le parti e coltellate varie da amputazione nelle dita?

 

- E così mi sono messo al tavolo, con decimetro carta e penna, di fronte ad un carro merci da quotare per abbozzare il progettino dell’esploso per il ‘vestitino’ da costruirgli.

 

- La prima scatolina partorita era pure un po' sbilenca ma serviva giusto come prototipo per stabilire misure e tolleranze di tagli e di pieghe. Il coperchio gli si incastrava così perfettamente che per toglierlo bisognava telefonare al 115 che, saputo il problema, non interveniva neppure. Il secondo tentativo invece calzava così largo che bastava una leggerissima inclinazione per farlo scappare via. Come dire che risultava più complicato sfilarsi uno zoccolo di legno da un piede che togliere quel coperchio di cartone dalla sua base.

Comunque, stabilite le tolleranze giuste, il lavoro è proceduto poi più speditamente per tutte quelle che mi sono in seguito autoprodotto. Nel frattempo mi sono graficamente montato un ‘tappeto’ di vecchi marchi Märklin da utilizzare per il rivestimento esterno del coperchio e mi sono disegnato anche lo schema per un’etichetta, stavolta veramente finta-finta, ovvero mai prodotta a Göppingen, per poter riconoscere a vista l’oggetto contenuto nella scatolina senza dovermi per forza ricordare, cosa non sempre facile, il rapporto esistente fra numero di catalogo ed il rotabile.

 

- Non aggiungo altro perché i vari passaggi necessari alla realizzazione dell’opera credo siano ben descritti, passo passo, direttamente sulle foto allegate ma, se dovesse sorgere qualche insormontabile problema tipo il rimanere incollati con due o più dita in un coperchio e non riuscire più a staccarle, oppure restare ‘ingrappettati’ con la camicia ad un foglio di cartone, fatemelo sapere che cercherò di aiutarvi via mail. Arrivare personalmente fino a casa vostra con le tronchesi in mano per liberarvi... immaginate voi stessi come mi rimarrebbe veramente complicato.

 

- Non chiedetemi invece assolutamente aiuto qualora la vostra dolce metà, o chi per Lei, vi stia correndo appresso col più classico dei mattarelli nel caso gli abbiate fatto, con il cutter, un profondo e irreparabile ‘sbrego’ sul lucido piano del tavolo da pranzo durante il taglio del cartoncino. Quelle, intendo le dovute e meritate legnate, ve le lascio con immenso piacere, prendere tutte a voi.

 

P.S. - Dimenticavo di dire che queste scatole, se le realizzerete bene, risulteranno alla fin fine anche molto più resistenti delle analoghe originali Märklin.  E dopo ciò che altro volevate di più... forse che ve le facessi direttamente io e ve le portassi pure a casa?

 

- Ultima nota. Le scatole per le locomotive, dato il notevole peso delle stesse, parliamo di quelle d’epoca non dei piumini odierni, vanno costruite più rigide e quindi molto più robuste. Se vedrò interesse farò delle foto ai vari passaggi durante la prossima che realizzerò per me e successivamente allegherò le immagini a queste pubblicate ora e che sono relative ai soli carri e carrozze.

 

- Buon lavoro, buon divertimento, e fatemi presto conoscere i risultati ottenuti ché sono pure curioso (sempre se qualcuno avrà voglia di cimentarsi nell’impresa). Dai, provateci che è facilissimo!  E poi vedrete che appena presaci un po' la mano inizierete ad ‘inscatolare’ tutto quello che vi passerà sotto gli occhi. Potrete metterete in piedi una ditta di traslochi!

 

Ciao a tutti, Maurizio ‘fumettino’ Roma

 

 

LET’S MAKE A ‘VINTAGE’ BOX
 



- I’ve always seen coming out from the worse cookies’ boxes of the world, engines and wagons, some having also a “consistent value”. And for “consistent value” I mean not only a sentimental value, but a real economic value. Once indeed I’ve seen take out from a spaghetti box of a famous trademark, an open wagon with a juta coverage. Then I wondered if it was so difficult to make a finer box for a beautiful wagon.

- Somebody more concerned with the matter, can say that this kind of boxes are being sold ready to use. OK, but spend some 15 or 20 Euro for a copy of a box of an old wagon measuring not more than 12 cm. seems to me a bit expensive. Besides if you have thirty of these kind of wagons, then the cost would go up to 500 Euro. Following these consideration then I think: I’ll make these boxes my myself! Where you must add the satisfaction of seeing the box growing up between your hands, fold after fold, adding error after error, with glue everywhere and the risk of getting the fingers cut by the knife.

- And so I set down at my desk, with rule, paper and pen, facing a wagon to be measured, and starting a little project of the open box for the envelope to make up.

- The first box made, was maybe a little irregular, but it was useful as a base to establish the right measures and the points where to cut and to fold. The cover happened to be so perfect that it was necessary to call “firemen” to take it off! A the second tentative it came out so large that one little movement, made it fall down.

- Afterwards, established the right measures, the work went on more fluently for all the boxes I made after. In the meantime I created a graphic design of the old Marklin logo, to be used for the external face of the cover and I also created a label, this time really false, that is, never produced at Goppingen, in order to recognize immediately the item contained by the box. This to avoid having to keep on mind the connection between the catalogue number and the item itself.

- I think not necessary adding furthermore details, since the various steps necessary to realize the work, are well described, step after step, directly on the pictures attached. In any case if a big problem arises, like having your fingers stuck inside the box, or your shirt stapled to a piece of cardboard, let me know and I’ll try to help you by mail. Consider that getting personnally to your house to support you, would create some inconvenient for me.

- Absolutely don’t ask my help in case your partner is running after you, because you have definitely ruined with your cutter the bright surface of the dinner table, trying to cut out the cardboard. I’m very glad to leave to you the due punishment .


P.S. I wish to point out that these boxes, if they are well made, will result to be more resistant than the original Marklin. Whatever can you want from me? Maybe that I make the boxes for you and bring them to your house?

- A final note. The boxes for the engines, considering their weight (we are speaking of the old ones, not the light modern ones) shoud be made more stiff and heavy. If I’ll find out that somebody is interested, I’ll make some pictures of the various steps for the next box I’ll make for me and then I’ll attach them to the ones published now, that refer only to wagons.

- Have a good work and enjoy yourself. Let me know as soon as possible the results obtained since I’m curious (if somebody feels willing to front the work). Well try, it is very easy. And then you’ll see that after some little training you’ll start to make boxes for everything you find around. You could even start a removal business!


- Good bye, to everybody, Maurizio ‘fumettino’ Roma

 

 tutte le foto sono cliccabili

Il progetto

 

 

 

 

 

 

 

Salvate l'immagine ingrandita e stampatela su carta adesiva formato A3

Save the larger picture and print on adhesive paper A3

 

 

 

 

Da stampare con le diciture, le immagini e le misure perferite.

 

 

 

 

Scatole realizzate

box made