
Rodiggio : questo sconosciuto
Preambolo:
Per individuare facilmente una locomotiva
a vapore a seconda delle sue possibilità d’impiego le varie amministrazioni
ferroviarie iniziarono ad adottare sistemi diversi, tutti basati sul numero
degli assi o delle ruote.
Erano in uso:
classificazione italiana e francese: composta da tre cifre di cui la
prima indicava il numero di assi portanti anteriori, la seconda gli assi motori
e la terza quelli posteriori portanti;
classificazione inglese e statunitense (sistema White): simile alla
precedente ma il numero da considerare è quello delle ruote e non degli assi;
classificazione tedesca: la prima cifra indicava il numero di assi
portanti anteriori, una lettera gli assi motori e la terza cifra quelli
posteriori, un apostrofo dopo la cifra o la lettera indicavano, rispettivamente,
un carrello o assi motori non accoppiati;
classificazione svizzera: consistente in una frazione il cui numeratore
rappresentava il numero degli assi motori (anche accoppiati) ed il denominatore
il numero complessivo degli assi della locomotiva;
classificazione basata sul nome della macchina: nome imposto
dall’amministrazione che ne aveva commissionato la costruzione; per questa
ragione motrici simili possono essere conosciute con nomi diversi (Es.Mogul,
Pacific, ecc.).
L’attuale sistema di classificazione è dettato dalla norma U.I.C. (Union Internationale des Chemins de Fer) 104 del 1937, pertanto - dopo quasi settant’anni - mi sembra sia errato tenere ancora in considerazione le notazioni secondo i vecchi metodi di classificazione, superati dalla predetta norma, nata principalmente dall’esigenza di classificare anche le motrici propulse dall’energia elettrica o da motori a combustione interna.
Le norme UIC
Classificazione dei rotabili secondo norme UIC.
1. Il numero ed il tipo degli assi determina il rodiggio.
2. Il conteggio deve avvenire iniziando dalla parte anteriore della
motrice, nel caso di locomotive elettriche o diesel si considera la parte
anteriore quella dal lato della cabina contrassegnata come “A”, “1” o “I”.
3. Un carattere numerico indica il numero assi portanti montati in un
unico telaio (telaio della locomotiva, telaio secondario o carrello).
Se il carrello o il telaio secondario possono ruotare rispetto all’asse
longitudinale del rotabile il carattere numerico è seguito dal carattere “ ’ ”
(apostrofo).
4. Una lettera maiuscola determina il numero degli assi motori dello
stesso tipo connessi meccanicamente fra loro (bielle o ingranaggi), montati in
un unico telaio (telaio della locomotiva telaio secondario o carrello).
Se il carrello o il telaio secondario possono ruotare rispetto all’asse
longitudinale del rotabile la lettera maiuscola è seguita dal carattere “ ’ ”
(apostrofo). Se gli assi motori dello stesso tipo non sono connessi
meccanicamente fra loro, bensì mossi ciascuno da uno o più motori, la lettera
maiuscola è seguita dal carattere “ o “ (zero) in posizione di pedice.
5. Le precedenti notazioni (lettere e numeri) chiuse fra parentesi tonde
indicano un telaio secondario che unisce sia assi motori che assi portanti.
6. Se il rotabile è composto da piu’ unità separabili ed autonome,
l’indicazione di ognuna è separata dal segno “ + “.
7. Lo stesso sistema di notazione vale anche per i tender facendo seguire
ai caratteri alfanumerici la lettera “T” ed un numero che indica la capacità
d’acqua espressa in metri cubi.
8. Una lineetta orizzontale sovrastante l’indicazione del gruppo
dovrebbe indicare un carrello in posizione intermedia a due semicasse.
Le tabelle d'esempio
Pagina a cura di "billygiulio" (Pierantonio) del 3rotaie forum
Grazie
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