“Emilio, che ne dici di andare a vedere un grande plastico in qualche bella città europea?” Con queste (incredibili) parole di mia moglie è iniziata una bella esperienza vissuta, grazie ai suggerimenti degli amici del Forum “3 rotaie”, a Berlino. Nell’animata discussione “MIRACOLI!!!” ho chiesto suggerimenti su possibili destinazioni e, complice la mia precedente visita al Miniatur Wunderland di Amburgo, la scelta è caduta sulla capitale tedesca e sul “suo” LOXX.

Ecco un breve racconto fotografico (mi scuso fin da ora per la scarsa qualità degli scatti) del viaggio: non esclusivamente “ferroviario”, ma dai treni scandito.

 

 

Fin dall’inizio: ecco la S-Bahn che dall’aeroporto ci ha portato in centro.

Il treno “Schonefeld Express” lo abbiamo visto partire, e la giornata festiva che ne limitava la cadenza non ha reso conveniente l’attesa del successivo. La S-Bahn è anche grande protagonista al LOXX: essendo una ricostruzione di Berlino la si vede viaggiare in tutto il plastico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Eccone due pronte per iniziare il viaggio, ed una che invece le sorpassa (scappando anche dalla brutta foto).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ferrovia, oltre ad offrire un servizio essenziale ed efficiente, è parte integrante della città: l’ anello che la circonda è percorso sia dalla S-Bahn che dalla DB (regionali ed ICE) ed è in completa armonia con l’ architettura di Berlino.

 

Molte delle stazioni sull’ anello (compresa la bellissima HBF) servono ambedue le linee con grande armonia, ed i quattro binari vedono passare talvolta anche treni merci.

Le foto vi hanno già presentato parte del LOXX: vicinissimo al centro di Kurfürsterdammerstraße, è molto conosciuto a Berlino (sul video della U-Bahn c’ era la pubblicità) e conquista l’ amore del pubblico grazie alla grande superficie dedicata alla ricostruzione della città: oltre metà dei 2500 mq sono infatti dedicati a Berlino con tutti i suoi monumenti, le stazioni, i parchi e le atmosfere.

 

La rimanente parte riproduce un paesaggio di montagna, che cerco di rappresentare in poche fotografie:

  

 

Stanno costruendo una seconda parte, con un anello esterno all’ attuale persorso dei visitatori (e qindi più godibile) della quale è per ora terminato solo l’ aeroporto.

Un paragone con Amburgo è solo parzialmente possibile: è uno scontro fra giganti, ma il Wunderland è molto più vasto.

La scelta del LOXX di riproporre solo Berlino limita inoltre la varietà degli ambienti.

L’ illuminazione ad Amburgo è migliore (anche se a Berlino non manca l’ alternarsi di giorno e notte, con un temporale notturno sulla cima della montagna).

La cosa a mio parere più importante è però la visibilità del plastico: Amburgo si offre al pubblico con forme sinuose ad U che permettono una vicinanza a tutti i particolari anche in condizioni di folla, mentre a Berlino il pubblico è più tradizionalmente accolto attorno al plastico che nasconde, al centro, molti segreti.

 

 

Ecco qualche foto a rappresentare il LOXX nella sua “ forma” (non nella sua completezza):

 

 

 

 

  

 

 

 

 Un particolare interessante a Berlino: molte loco (ma non tutte) viaggiano a pantografi alzati, cosa che non ho visto fare al “ Miniatur Wunderland”

 

 

 

 

Non ho una foto decente delle loco, ma ecco un particolare della preziosa linea aerea.

 

Il Faller Car System è presente al LOXX, pur non essendone protagonista: simpatico invece il decollo ed atterraggio di velivoli messo in scena ogni 30’ all’ aeroporto (tramite un piano trasparente in pendenza).

 

 

Il materiale rotabile è tutto in continua.

 

 

Protagoniste del LOXX sono comunque le sue stazioni, cui gli autori hanno dedicato grande spazio proprio a conferma della loro importanza nel panorama berlinese:

 

 

 

 

 

 

 

Il LOXX è stata la prima cosa che ho visto a Berlino (non poteva essere diversamente….) e, non conoscendo la città, non ne ho potuto apprezzare tutto il valore. Un vantaggio, però, c’ è stato: mi ha offerto un’ immagine della capitale tedesca, capace di farmela maggiormente apprezzare durante la visita dei giorni seguenti.

Fra le cose che ho perso sul plastico la stazione di Alexanderplatz, che ho poi recuperato dal vivo:

Quello che invece non poteva esserci nel plastico è la fantasmagorica, nuova, stazione centrale di Berlino.

E’ stata creata in completa simbiosi con la città, e la continuità degli spazi è testimoniata da questa foto presa dal parco davanti al Reichstag.

Conoscerete certamente la bella stazione (una vera opera d’ avanguardia, nel senso architettonico e tecnologico), per cui solo qualche foto per meglio apprezzarla.

Questa cerca di rappresentare l’ incrocio di binari ed i piani che li dividono: otto binari passano in alto (dove si vedono le persone sedute) ed altri sei in basso (dove si intravede il tetto di un ICE) in direzione perpendicolare.

Sull’ orario dei treni ho potuto contare 28 arrivi (e partenze) ogni 60’ nelle ore di punta, e comunque oltre 20 fra le ore 14 e le 15…….

La S-Bahn, correndo in sopraelevata, permette di godere un panorama stupendo della città che, nella ricostruzione seguita alla riunificazione, è stata molto attenta ad inglobare armonicamente i grandi spazi che la caratterizzano.

Il risultato è molto originale, e completamente diverso da qualsiasi città italiana dove invece sono particolari che molto spesso esprimono la bellezza a noi pervenuta attraverso la nostra storia millenaria. Ma questo è un altro discorso…..

Tornando in aeroporto, la S-Bahn ci ha offerto altre “ perle” ferroviarie: facendo il giro a nord-est abbiamo attraversato la Ostbahnof e lo scalo merci della zona orientale (in stato di abbandono, ma vastissimo). Un week-end molto interessante, con il giusto equilibrio fra treni, cultura e……l’ inevitabile shopping!!!!!!