Relé

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Relé

questi oggetti misteriosi

come distinguerli e l'uso appropriato nel mondo fermodellistico

 

testo scritto da Alessandro FAV (nick 2G)



Sfatiamo questo alone di "precisione" richiesta nella scelta per uso fermodellistico di un relè: i dati da considerare sono:
 

1- i volt di funzionamento,
2- il modo di funzionamento cioè se astabile, bistabile o passo-passo,
3- la portata in corrente dei contatti,
4- il numero dei contatti necessari.

Spiegando punto per punto :

1- i volt con cui funzionano i relè per i nostri usi sono o 12 o 15, indifferente se alimentati in continua o in alternata, è possibile anche usare i 12 volt alimentati a 15, chiaramente potranno scaldare un pò, ma se la durata dell'impulso è breve, non ci sono problemi;

2- l'astabile cambia posizione quando viene alimentato e ritorna alla posizione di riposo appena togli la tensione,
- il bistabile cambia di posizione alimentandolo da una o dall'altra bobina che comanda le due posizioni possibili mantenendole stabilmente una volta tolta la tensione ( ed è quello che serve normalmente nei nostri plastici );
- il passo passo si comanda con una sola bobina ed assume due posizioni diverse a ciclo continuo, cioè una volta avremo per es. il contatto aperto, una volta chiuso, una volta aperto, ecc. ad ogni impulso di comando il relè assumera una nuova posizione opposta alla precedente;

3- la portata in corrente dei contatti ci indica il carico massimo che potremo far fluire attraverso di loro, se dovete tagliare l'alimentazione ad un treno in corsa usate relè con contatti abbastanza grossi, altrimenti cesseranno di funzionare regolarmente dopo poche centinaia di scatti perchè l'arco elettrico ( scintilla ) che si forma sui contatti li rovinerà impedendo ad un certo punto il passaggio della corrente, se viceversa utilizzate i relè per accendere spie o semafori, potete usare i relè più piccoli, tipo da circuito stampato, e funzioneranno sempre perfettamente;

4- i contatti sono da considerare con attenzione perchè dobbiamo sciegliere se ci serve un interruttore o un deviatore, diciamo che per non sbagliare si può sempre usare il deviatore che può essere usato come semplice interruttore, altra cosa da valutare nella scelta è di quanti contatti abbiamo bisogno contemporaneamente, ad es. se dobbiamo invertire la tensione in una bretella di ritorno dobbiamo usare un doppio deviatore, cioè un deviatore a due vie, in modo che quando scatta il relè questo comandi simultaneamente due deviatori in esso contenuti. Spero di essere stato abbastanza esaustivo per guidarvi nella scelta, e lasciate perdere i prodotti " di marca", costano tanto e non danno presatzioni superiori ai relè industriali, l'unica differenza sta nella piedinatura, cioè che nei prodotti "di marca" avremo indicati chiaramente i punti dove collegare i vari fili di alimentazione, di comando e di utilizzo, diversamente nei prodotti industriali bisogna farsi dare lo schema di collegamento per capire come vanno collegati; ma tenete presente che funzionano allo stesso modo, fanno lo stesso lavoro, solo che i terminali di collegamento sono a saldare e bisogna avere lo schemino davanti per capire come collegarli. Aggiungo in ultimo che si possono anche montare utilizzando appositi connettori ( detti "zoccoli") che permettono di collegare i fili con morsetti a vite e la sostituzione rapidissima del relè in caso di guasto.