TEE Mediolanum

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Un articolo:

La storia di un treno

TEE MEDIOLANUM

Tratto da un articolo di Vladimiro Bonamin, pubblicato sulla rivista "Voies Ferrees edizione italiana" numero 11

(settembre – ottobre 1983)

Dall’ottobre 1957 il "Mediolanum" collega Milano con Monaco di Baviera. E’ stato e resta uno dei TEE più frequentati, ma il suo destino appare incerto. Riviviamo in breve la carriera di questo treno sul quale si sono distinte le automotrici FS Aln 442 – 448.

 

E’ il 15 ottobre 1957 quando dalla stazione centrale di Milano parte, di buon’ora, il primo TEE "Mediolanum" con destinazione Monaco di Baviera via Verona – Brennero – Innsbruck – Kufstein. A Verona inversione di marcia, a Monaco arrivo nel primo pomeriggio; poco dopo il viaggio di ritorno, con arrivo a Milano a tarda sera. Sono trascorsi 26 anni da allora, e si può dire che il panorama ferroviario intorno al percorso del "Mediolanum" sia cambiato totalmente. Nel 1957 sotto la tettoia di Milano Centrale si trovavano ancora le 685 in testa ai direttissimi per Torino, si andava con la trazione elettrica trifase sulla linea del Brennero, a Monaco le BR01 ed altre imponenti locomotive dominavano la scena.

Tredicesimo nella serie dei TEE, il "Mediolanum" si rivela subito uno dei meglio frequentati treni del raggruppamento, distinguendosi inoltre per una particolarità: percorre infatti da Brennero a Kufstein 110 Km in Austria, Paese la cui amministrazione ferroviaria non aderisce al raggruppamento TEE. L’Austria entrerà nel raggruppamento solo agli inizi degli anni ’70 prima con il prolungamento fino a Klagenfurt del "Blauer Enzian" Amburgo – Monaco, poi con l’attivazione del "Prinz Eugen" Brema – Vienna.

Risparmiano ai lettori la lunga e travagliata evoluzione dei numeri o delle sigle che via via hanno contraddistinto il "Mediolanum" presso le FS, le ÖBB

e le DB, precisando unicamente che sono cambiati complessivamente sette volte. Attualmente il "Mediolanum" circola come treno 83 da Milano a Verona, 84 da Verona a Monaco, 85 da Monaco a Verona, e 86 da Verona a Milano.

All’atto della sua istituzione il "Mediolanum" ferma solo a Verona, Bolzano, Brennero, Innsbruck e Kufstein, percorrendo 385 Km in Italia, 110 in Austria e 100 in Germania. In seguito verranno accordate le fermate di Brescia e di Trento; a Rovereto il "Mediolanum" ferma solo d’estate, dal 1958 al 1968 e dal 1972 in poi.

Inizialmente la percorrenza è fissata sulla Milano – Monaco in 7 ore e 20 minuti; in senso inverso ci sono 14 minuti in più. Si può osservare che nel 1957 il più veloce collegamento Milano – Monaco, TEE a parte, si realizza cambiando treno a Verona e utilizzando da Verona a Monaco l’"Alpen Express": 10 ore e 43 minuti, un cambio, quindici fermate intermedie.

Nel 1960 il Monaco - Milano viaggia tra Verona e Milano in composizione promiscua con l’elettrotreno FS che effettua il "Rialto" da Venezia; dal 1962 al 1965 la composizione promiscua si effettua in entrambi i sensi.

Nel 1965 a seguito della proposta di istituzione del TEE "Blauer Enzian" Amburgo – Monaco, si parla di attivare un TEE Amburgo – Milano che assorba "Blauer Enzian" e "Mediolanum", ma l’idea non ha seguito.

Altre proposte per istituire un TEE Firenze - Monaco e ed un Venezia – Monaco vengono ugualmente bocciate, né verranno riproposte quando, effettuando il "Mediolanum" con materiale ordinario, sarebbe quantomeno possibile allestire sezioni di carrozze dirette. Intanto si pone, per il "Mediolanum" come per gli altri TEE affidati al materiale FS Breda, la questione della sostituzione: le automotrici ALn 442-448 rivelano a poco a poco i loro limiti, sia tecnici (scarsa potenza) sia di comfort (mancanza di un ambiente separato per il servizio ristorante, assenza di condizionamento dell’aria, numero di posti ormai limitato). I ferrovieri francesi e svizzeri mugugnano e battezzano "le camion" i nostri TEE; i tedeschi non battezzano, ma sostituiscono. Dal 30 maggio 1969 entrano in scena i TEE tedeschi, gli imponenti convogli VT 601 (ex VT 11.5). Per il "Mediolanum" è prevista una composizione a sette elementi con due motrici alle estremità, tre carrozze a corridoio laterale, una a corridoio centrale, una carrozza ristorante. Il viaggio sul "Mediolanum" diventa un po’ più comodo ed anche un po’ più veloce: a fronte dei migliori tempi di percorrenza realizzati con i treni FS (6 ore 56’ Milano – Monaco e 7 ore Monaco – Milano, nel 1968), si passa a 6 ore 39’ Monaco – Milano e 6 ore 40’ Milano –Monaco.

Il convoglio VT 601 del "Mediolanum" si è reso disponibile grazie alla trasformazione in treno a materiale ordinario del TEE "Paris – Ruhr"; la carrozza bar, che usualmente entra nella composizione dei TEE effettuati VT 601, viene esclusa dal "Mediolanum" per evitare un ulteriore appesantimento del treno chiamato a un duro servizio sulle rampe di 26 mm/m del Brennero.

L’esistenza del "Mediolanum" procede senza ulteriori variazioni fino al 1972, anno in cui la fornitura del materiale torna di competenza delle FS sotto forma delle nuove carrozze. La trasformazione in materiale ordinario del "Mediolanum", prevista in un primo tempo per il 28 maggio, slitta a seguito di un lieve ritardo nella consegna delle carrozze e avviene il 20 agosto 1972: giusto in tempo per le Olimpiadi di Monaco.

I vantaggi offerti dal nuovo materiale sono molteplici: maggiore comodità per i passeggeri, possibilità di variare con molta elasticità la composizione del treno, maggiore potenza sviluppata dalle locomotive impegnate al traino. In origine la composizione del "Mediolanum" comprende un bagagliaio con generatore, una carrozza a corridoio centrale, una carrozza ristorante e due carrozze a corridoio laterale. In territorio italiano il treno è affidato a una E444 che a Verona inverte la posizione da un’estremità all’altra del convoglio; da Brennero a Monaco di regola è una 110 od una 112 della DB a prendere in carico il "Mediolanum". In seguito la composizione è stata talvolta adeguata alle necessità con l’aggiunta di un’ulteriore carrozza (in alcuni casi due – tre), mentre per la trazione si sono avuti mutamenti di un certo rilievo. In Italia è ora una E656 a trainare il "Mediolanum", mentre da Brennero a Monaco e viceversa è in turno una 1044 delle ÖBB. I tempi di percorrenza naturalmente hanno un po’ risentito del passaggio a materiale ordinario: con l’orario estivo 1983 siamo a 7 ore 04 minuti da Milano (part. 6.50) a Monaco (arr. 13.54) e a 7 ore 12 minuti da Monaco (part. 15.38) a Milano (arr. 22.50). Vi è da rilevare inoltre la novità della fermata di Fortezza, nel solo senso Milano – Monaco; presumibilmente sarà solo estiva come quella di Rovereto. Paradossalmente il "Mediolanum" di ventisei anni fa, con le Aln 442 – 448, era più veloce !

Nonostante questo, tuttavia, il "Mediolanum" resta il miglior treno della linea del Brennero; la situazione non sembra destinata a mutare quanto meno per i due anni di validità del presente orario. Voci affermano che gli accordi per mantenere il "Mediolanum" tra i TEE coprono addirittura cinque anni: vedremo.

Se però il "Mediolanum" dovesse essere trasformato in Intercity a due classi, c’è almeno da augurarsi che non impieghi tempi ancora superiori per collegare Milano a Monaco, e che non resti l’unico rapido della linea del Brennero. In altri termini, l’augurio è che veramente sia realizzato lo scopo del raggruppamento TEE (una rete europea di treni rapidi ed efficienti) anche se in forma diversa; altrimenti le fatiche delle nostre belle Aln 442 – 448 saranno state inutili.

 


 

a cura di "simap"  Silvio Pastorini

TEE “MEDIOLANUM” Milano-Monaco di Baviera anni 1972-1984

 Trazione

Compagnia

Descrizione

Marca modello

Articolo (funz. c.a.)

Note

FS

Loco elettrica  E 444 2^ serie

Roco

69890

 

OBB

Loco elettrica  BR 1044

Roco

43935

 

DB

Loco elettrica BR 110

Maerklin

26512

Versione con marcatura post-1968

Roco

69706

DB

Loco elettrica  BR 111

Maerklin

3342, 3642, 37316

 

Composizione

Compagnia

Descrizione

Marca modello

Articolo

Note

FS

Furgone generatore “Dz”

Roco

45906

45906 set di quattro carrozze, 45914 set di due carrozze

FS

Carrozza scompartimenti “Az”

Roco

45906

FS

Carrozza salone “Az”

Roco

45906, 45914, 45636

FS

Carrozza ristorante “Rz”

Roco

45906

FS

Carrozza scompartimenti “Az”

Roco

45637, 45914

Fonti: M.Mertens Les Trans Europ Express, ed. La Vie du Rail e articoli su “I Treni”, foto su Internet

 

 

DB - BR 110 (Märklin 26512 - ROCO 69706)

 

FS - E444 (ROCO 69890)

 

DB - BR 111 (Märklin 3342, 3642, 37316)

 

ÖBB - E1044  (ROCO 43935)

 

Carrozza scompartimenti “Az”  ( ROCO 45637)

 

 

Furgone generatore “Dz”
Carrozza scompartimenti “Az”
Carrozza salone “Az”
Carrozza ristorante “Rz”

(Set ROCO 45906)

 

 

sul forum una interessante discussione a completamento di questa pagina QUI

 

 

da http://www.trainzitaliafoto.com/