
151° Anniversario della Märklin
(qualche considerazione sulle ultime novità, esclusivamente in H0 e, per esigenze di spazio, debbo sorvolare su carri, carrozze e accessori dotati di apparati motori)
Sollevati nel morale dal semplice fatto stiamo festeggiando il 151° anniversario, siamo cioè a più di un anno dalle catastrofiche notizie, pur con qualche apprensione per l’esclusione della Sticktoy come importatore italiano, andiamo a sfogliare il catalogo delle novità 2010.
Serie Hobby
Anzitutto un’occhiata alla serie Hobby che praticamente presenta una sola novità (al momento non è molto chiaro come sarà il modello) la DHG 500. Il vecchio modello era spartano per non dire di peggio, ma, ripeto, allo stato attuale (fine marzo 2010) nel catalogo è presentata con una foto dal vero e in una confezione arrangiata fotograficamente.
Non nuova, ma certamente azzeccata per qualità e prezzo, la Br 74 DB dello scorso anno (foto n. 1) viene proposta come pezzo singolo, con un altro numero di servizio rispetto a quella, abbinata ad una confezione iniziale, del 2009, c’era da aspettarselo.
Foto n. 1: la Br 74 DB viene riproposta senza la confezione
Dà un po’ fastidio, che le varie “Ludmilla” di quest’anno vengano riproposte (forse) con il sonoro che caratterizzava questi giganti russi.
Non avevo fatto caso che nel drammatico film Peacemaker (ricordate George Clooney…) una Ludmilla portasse gli assalitori durante le tragiche sequenze iniziali (furto di bombe atomiche). Non sono riuscito a vedere bene la macchina dato che l’azione si svolge in notturna, comunque il suo battimento era inconfondibile.
Pensare che mi sono scervellato (e avrò speso anche di più) lo scorso anno per rendere sonora la mia “muta 232”(foto n. 2).
Foto n. 2: Ludmilla personale da me modificata con suono diesel
Continua la serie delle diesel tipo TRAXX: l’anno passato era una nuova Metronom, ora arriva una 285 dell’ennesima Compagnia privata la HVLE. Ripresentate in confezioni anche la BR 81 (quando si decideranno a migliorarla?), e la Br 24 che vedete nella foto n. 3, ma senza uno straccio di modifica a quel balordo contatto del fumo.
Foto n. 3: La bella Br 24 (qui quella del 2008) viene riproposta in una confezione, senza nessuna modifica al contatto fisso fumogeno 72270
Serie Highlights per il Mercato Tedesco
Per quanto riguarda le megaconfezioni iniziali addirittura con CS 2 e deviatoi lunghi, non mi pronuncio perché, al di là del costo forse conveniente, non sempre sono state poi consegnate in passato. Sono molto costose e soltanto se non avete questo o quell’altro modello divengono appetibili.
Serie Highlights Epoca I e II
Arriva un’altra versione della classe B VI delle reali ferrovie Bavaresi (K. Bay. Sts. B.), la Sauerlach, tipo Tristan, molto ben sonorizzata, con alimentazione a carbone (al vero) del tutto simile alla ”Orlando di Lasso”, che vedete a Vibaden a maggio 2009, nella foto n. 4, portata da Tito Myhre per sgranchirsi le bielle!
Deliziosi i carri della confezione art. 45251, da non perdere per gli appassionati dell’epoca I.
Foto n. 4: La “Orlando di Lasso” di Tito Myhre a Vibaden
Un’altra bella riproposta dell’epoca I è una modificata automotrice a vapore del tipo costruttivi Kittel.
Non motorizzato, e per forza, data la mini stazza in H0, un trattore Lenz poggiato su una struttura di legno e atto (al vero) a muoversi sulle rotaie, può tuttavia essere trainato sui nostri plastici. In uso su tratte private è oggi conservato come cimelio.
Arriva l’ennesima Lady “C” (sempre senza fumo!) abbinata ad un variegato convoglio espresso, con carrozze ben dettagliate.
Curiosamente (!) la foto Bellingrodt scelta per pubblicizzare il tutto raffigura ben due Lady “C” nel momento che non stanno… fumando!
Simpaticamente improponibile, per un appassionato di storia della Ferrovia tedesca, il treno Zeppelin ora mfx e dotato di suoni sì, ma sempre con due carrelli a due assi. Se andate a vedere la versione in scala Z (art. 88761, foto n. 5) capirete che nella realtà l’aereo su rotaie ne aveva solo 2 di assi! Capisco che sarebbe arduo nascondere il pattino e motorizzare i due assi con un lungo albero di trasmissione, ma c’è chi l’ha fatto, anzi, ha fatto di meglio. Gli adepti del romano Sabotino Club, negli anni Ottanta, realizzarono addirittura uno Zeppelin, per il sistema Märklin, veramente originale: era dotato di un pattino, due soli assi che prendevano la massa, privi di cerchiature e la corrente azionava un motore che, a sua volta, faceva girare l’elica (sovradimensionata leggermente).
Quindi si muoveva realmente spinto dalla forza dell’elica! Io l’ho visto in azione… di aria ne spostava un bel po’!
Foto n. 5: lo “Zeppelin” in scala Z, novità del 2010
Per chi non avesse una GT 2 x 4/4 arriva una loco (sempre senza fumo!) nella livrea GVB bavarese. Se non lo sapete la mia personale museale macchina di quel genere… fuma, come vedete dalla foto n. 6.
La mia però è muta, mentre le ultime versioni di questa vaporiera, proposta e riproposta da oltre 16 anni, hanno dei suoni realistici.
Foto n. 6: la mia personale versione, della GT 2 x 4/4, fuma!
Per chi, come me, ha perso anni fa la E 19 rossa DR, arriva una semi rinnovata loco con decoder mfx, ma niente suoni o altro di particolare.
Dovrò impegnarmi per preparare un frontale realistico, ma sino a che non ho il modello nelle mani… (foto n. 7 dal Catalogo Märklin).
Scongiurata almeno la modifica proposta lo scorso anno da Trix di realizzare una E 19 con carrozzeria in plastica!
Sempre dell’epoca II riappare una E 44… mfx come la 144 del 2005 (art. 39440), ma senza suoni che invece aveva la 37440 del 2001. Cioè non sempre si va avanti…
Foto n. 7: la preannunciata E 19 mfx
Serie Highlights Epoca III
Entriamo nelle pagine dell’epoca III con la riedizione della mitica 3021+0 = 30210 mfx, l’anno passato era toccato ai “Coccodrilli” e alla Capitole con il suo convoglio in lamierino. Personalmente, avendo a Novegro nel 2004 visto autentiche 3021 perfette, ma con quotazioni misere, non so spiegarmi tanto impegno per queste… copie!
Anche le carrozze DB lunghe 24 cm (!) in lamierino sono rimesse in campo…
Simpatico il convoglio, che sa un po’ di svuota magazzino, di una Br 98 con un carro e due carrozze passeggeri a terrazzini.
In vendita di nuovo la E 70 22 in livrea verdolina, sempre mfx e sempre per farsi perdonare quella azzurrina del passato che vedete nella foto n. 8 a Vibaden..
Foto n. 8: la strana colorazione della E 70 21 del passato
Nulla di nuovo per la 64 DB, però senza suoni, a parte un altro numero di servizio… anche qui a profusione carrozze dell’epoca III. Bene per chi ha perduto qualche pezzo.
Per chi poi avesse perduto il VT 08.5 arriva un convoglio in 4 pezzi normale senza registrazioni storiche del 1954. mi domando solo se abbia un senso parlare ancora di serie speciali, serie INSIDER e altro…
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E, con l’INSIDER 2010, nel pre-catalogo viene presentata la prima novità: un 03 1001, con tender rifatto nei dettagli (del resto c’era anche il dispositivo di caricamento automatico del carbone, lo stoker). Sarà interessante vederla in azione e provare la sua forza di trazione. È una vera novità in quanto, pur sfruttando componenti già in possesso della Märklin, presenta variazioni nella caldaia (che non ha più niente a che vedere con le vecchie 03 del passato), in più numerosi particolari sono del tutto nuovi. Non so se vi siete già accorti che il pancone porta respingenti è assolutamente diverso da quello delle vecchie 03! Stranamente è assente il riverbero della brace, anche se la caldaia è molto simile a quella delle recenti 01.
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Abbinato alla 03 1001 arriva un convoglio di un treno espresso il D 265 Basilea-Hagen che non avrebbe poi niente di nuovo se non l’atteso bagagliaio in scala 1:93,5 cioè lungo 28,2 cm. Bello, ma credo che le saracinesche siano fisse, credo… speriamo che sia poi possibile acquistarlo senza il convoglio, composto a dire il vero da carrozze già da tempo in produzione, ma ovviamente con targhe di percorrenza adeguate.
L’Edizione Bellingrodt 2010
Per quanto riguarda la 5ª locomotiva a vapore (2010) dell’Edizione Bellingrodt… ehm, di norma sono un tranquillo märklinista che sopporta piccole discrepanze e non gliene frega niente se manca un bullone o una levetta, che poi si incepperebbe, di norma. Stavolta, scusate, ma c’è da incavolarsi, dato poi il costo di queste speciali macchine, in passato mi sono regolato in questo modo:
a) non presi la GT 2x 4/4 della 1ª edizione perché… non fumava;
b) non presi la Br 45 della 2ª edizione per la mancanza dei ceppi dei freni nel carrello portante posteriore. Del problema ne parlai tre anni fa negli Aggiornamenti del mio libro e successivamente fui costretto a risolverlo da me, con ceppi dei freni recuperati da ricambi di vecchie vaporiere e la mia 45 va benissimo in ogni curva, vedi la foto n. 9. Perché la Märklin non provveda non lo so, eppure i ceppi dei freni vengono da anni applicati sui carrelli posteriori di 03 (vecchie e nuova), sulla bella 05 003 senza carenatura (vedi la foto n. 10 scattata a Bereguardo da Tito Myhre), sulle varie 01 e 001 ecc.
A proposito, l’errore continua anche per la Br 45 d’Epoca II, presentata come MHI nelle pagine iniziali del pre-catalogo!
Foto n. 9: la mia Br 45 ha tutti ceppi dei freni nel carrello posteriore
Foto n. 10: la locomotiva 05 003 a Bereguardo (foto di Tito Myhre).
c) Non presi la Br 59, anche se avrei voluto, un po’ per mancanza di pecunia, un po’ perché edizione DRG;
d) Ho preso la 4ª edizione perché mi affascinava la loco in mfx (avevo la 05 001, ma con decoder Motorola), per giunta era quella del record mondiale, battuto sì dalla inglese Mallard che, però, si sfasciò per lo sforzo e dovette esser trainata per aver cotto le bielle (!). Vedi la mia 05 002 della foto n. 11.
Foto n. 11: la locomotiva del record mondiale la 05 002.
Nella edizione Bellingrodt
e) Non prenderò, per protesta, la 01 1001 perché assolutamente approssimativa. Basti confrontare la vera della foto del Maestro con quella del modello: è vero che, rispetto alla 39103, cioè la 01 1097 e varianti, uscite negli anni, sono stati aggiunti dei particolari sulle pedane laterali della caldaia, è vero pure che è stata modificata la tubatura sul lato sinistro della camera a fumo, ma, a parte differenze “veniali” di minuti particolari nella zona del glifo e della barra sopra il settore spicca, come un pugno in un occhio, la diversità totale della zona anteriore dalla vera 01 1001! Si capisce, benissimo che è stato usato quello delle altre 01. Guardate il supporto del carrello portante con il pancone porta respingenti non bullonato e tantomeno traforato…
Insomma non sarebbe meglio attendere un anno e preparare una riproduzione perlomeno decente rispetto all’originale?
Interessante invece la V 188 002 che mancava da anni (erano uscite sia la verde V 188 001, che la rossa 288 002, epoca IV ritirata nel 1972, entrambe con decoder Motorola e suoni molto limitati). Cercherò di prenderla perché la Märklin dichiara nuovi suoni realistici, staremo a… sentire! Ricordo, agli appassionati del realismo, che la 288 aveva una posizione anomala del rec riscaldo e, come vedete dalla foto n. 12, è posto a sinistra del gancio di trazione e non come più spesso capita a destra.
Foto n. 12: la Diesel 288 002, con decoder e suoni Motorola.
Märklin produrrà nuovi carri, tipo Dresda; hanno nuove travature particolari delle zone d’estremità e qui staremo a… vedere dato che sono stati presentati solo con disegni!
Arriva la V 300 001, versione che fu attiva tra il 1965 e il marzo del 1968… per chi ha perduto la 230 di due anni fa può essere utile sapere che il suono di questo bestione è veramente realistico e originale.
Riproposta la V 140 001 (oggi conservata in museo) rispetto al vecchio modello ha i suoni e non è poco. Vedete nella foto n. 13 la mia V 140 nel mio personale Museo di Vibaden.
Foto n. 13: nel garage n. 11 la Diesel V 140 001, nel Museo di Vibaden (foto Marco Palazzo) con pancone elaborato con aggiunti metallici.
Riproposte le elettriche E 52 II e III epoca e carrozze a tre assi, evito di commentare.
Serie Highlights Epoca IV
Scorrendo le pagine arriva la grande novità 2010: la “Gläserne” 491 (oggi accantonata ad Augusta, incidentata dopo essere stata gravemente danneggiata in una collisione).
La livrea della “Trasparente” 491, un tempo ET 91 sotto le DRG, era come quella della foto n. 14 (scattata sempre a Bereguardo da Tito) fu modificata nel dopoguerra come nel modello novità Märklin. In seguito, dopo la parata del 1985, fu restaurata e ridipinta e oggi, se potesse viaggiare, sarebbe non quella della foto n. 15, ma quella della foto n. 16 (al momento ho delle foto di modelli Roco riadattati per la corrente a tre conduttori).
Aspettiamoci, con gli anni le tre versioni…
Quelli Roco erano belli, fragilini e… pieni di personaggi!
Foto n. 14: la Gläserne ET 91 01, nella livrea originale d’anteguerra
Foto n. 15: la Gläserne 491, nella livrea sino al 1985
Foto n. 16: la Gläserne 491, nella livrea dopo al 1986
Dopo questa novità sono presentate due nuove colorazioni delle belle 141, manca solo quella verde “normale” (dopo il 1968), dotate di suoni e l’ ET 420 in livrea azzurra, originariamente per le linee di Monaco.
Abbinate alle 141 anche dei convogli di carrozze tipo “n” (Silberling) anche se quello per la 141 nei colori Ruhr sembra essere composto da carrozze da 27 cm (?).
Come al solito… se avete perduto qualcosa, ora potete colmare delle lacune.
Anche la ripresentata Br 120 001 non è uguale a quella del 2004 (art. 37537, foto n. 17), questa è sempre in metallo, con raffinati pantografi rossi, ora è mfx, mentre quell’altra era una via di mezzo tra il vecchio ed il nuovo sistema digitale.
Foto n. 17: la 120, del 2004, con mantello metallico
Interessante anche la 103, priva delle carenature frontali e dotata di suoni probabilmente eccezionali come quelli della E 03 001 del 2009.
Con l’occasione un altro convoglio…
Ho preso la nuova Br 044 671-6, la mia era datata 1996 e senza suoni, abbinata ad un pesante convoglio di 10 carri con tubi Mannesmann… Io avevo un carro con un tubo del genere del 1960 o giù di lì!
E se volete ne potete aggiungere, con una mini confezione, altri tre di carri…!
Serie Highlights Epoca V e VI
Belle livree sia per la 110.3 DB AG, sia per la 140 DB AG.
Fa un po’ incavolare la 294 con telex e… suoni (ma non ci potevano pensare prima?), frutto della solita politica dei piccoli passi, a cui dovremmo aver fatto il callo.
Altri convogli di carri merci, un’altra “Ludmilla” con suoni e convoglio di pesanti rotoli di lamiera…
Invece, per forza di… incendio, è stata modificata profondamente la Adler. Il convoglio, perfettamente riprodotto dall’attuale prototipo, sembra una parodia delle belle carrozze-diligenza del passato Hai voglia a dire che sono state utilizzate parti delle carrozze 1935 (come è noto tutti gli originali furono presto demoliti nel corso del 19° secolo), per me sono miserelle! Un plauso va però ai Tedeschi che, nonostante la crisi, stanno restaurando il disastro causato nel 2005 dall’incendio del Museo di Norimberga.
È già arrivata la 218 DB AG. Nel 2007 era possibile ottenerla solo abbinata ad convoglio di Silberling (corte e due anni dopo arrivarono quelle da 28,2 cm!). L’ho già elaborata, ve la presento nella foto n. 18. Confrontatela con una vera 218, ripresa ad Augusta nel dicembre del 2003 da Marco Palazzo (foto n. 19).
Foto n. 18: la 218, del 2010, con frontale elaborato da me.
Foto n. 19: la 218 ripresa da Marco Palazzo ad Augusta nel dicembre 2003
Segnalo infine la “Taurus privata” ES 64 U2 MRCE perché dotata di tutti i suoni… vale lo stesso discorso fatto per la diesel da manovra pesante 294 e la stessa irritazione.
Produzioni per l’Estero
Sempre un occhio di riguardo per il mercato Svizzero: spicca una mega-confezione-galattica in cui c’è posto per un carro FS, il solito ed eterno con tetto a punta ecc ecc; un bellissimo TEE”Bavaria” (con il rifacimento della carrozza ristorante), arriva poi una nuova Re 6/6, accoppiata con una Re 4/4 a formare una “Re 10/10”!
Ovviamente è nuova anche la Re 620 (nuova colorazione e marcatura della Re 6/6). Nuove versioni di locomotori vecchi e nuovi e un po’ di inflazionate 185 con colori Cargo e Crossrail.
L’Austria viene seguita meno: interessanti riproposte, niente di più.
È invece la Francia ad essere coccolata con il bellissimo TGV POS (ma non c’entra il pagamento con carta di credito!). Comunque è sempre il convoglio che collega Parigi con il … sud della Germania! Una strizzatina d’occhio al mercato interno!!
Le altre europee sono abbandonate e l’unico convoglio interessante è il treno storico svedese trainato da un Br 64 preda di guerra, suppongo.
Niente di particolare per il mercato USA: ricolorate per la Compagnia Pennsylvania sia l’F7 (in tre pezzi giganteschi), che la “Mikado” e sempre riproposti i bellissimi carri merci dai colori sgargianti.
Grandi novità per l’Italia! *
Travolti dalle proteste, a Göppingen stanno maturando nuovi progetti, che faranno felici gli italici fermodellisti, che, come è noto, sono esterofili in tutto, ma non nella riproduzione modellistica della Ferrovia. Naturalmente gli italiani non prendono il treno (se possono!), ma acquisterebbero volentieri i modelli nostrani se prodotti dalla Märklin: verrà realizzata una sogliola, una locomotiva a vapore e probabilmente riprogettata la datata 424 … vedi le foto n. 20, n. 21 e n. 22.
Foto n. 20: la “sogliola” sarà la novità del 2011 per il mercato italiano!
Foto n. 21: la 424 sarà completamente rifatta dalla Märklin!
Foto n. 22: sarà la 740 la loco a vapore in cantiere a Göppingen?
*si prega mettere in conto che le ultime righe del presente lavoro sono state scritte, in uno stato di pazzia, il 1° Aprile 2010!
Considerazioni finali
A parte gli scherzi d’aprile, qualcuno potrebbe esser deluso dalle poche vere novità del 2010… beato chi può permettersi di seguire solo le mezze novità…! Anche quest’anno cifre a tre zeri, se non quattro!
Dico solo che se il catalogo fosse meno convulso, meno ricco di inutili e poco veritiere serie uniche e un po’ più lungo, come in passato, dormiremmo sonni tranquilli… macchine come la Br 86 o la V 60, rimasero in produzione venti anni prima d’esser rammodernate e, lo sono tutt’ora. Ci furono anni in cui c’era una sola vera novità e nessuno si lamentava, certo forse era pochino, ma costringere gli appassionati a vendersi la camicia per non perdere sette/otto pezzi usciti in un solo anno… be’, secondo me, è troppo anche questo!
W la Märklin!
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Come sarà il catalogo del 2059?
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Francamente spero di vederlo
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(avrò 109 anni!!) |
Gian Piero Cannata
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